Assunzione di stupefacenti ed appartenenza al Corpo della Guardia di Finanza
Autore: Avv. Hermans Joseph IEZZONI Data: 17 agosto 2007
La seconda sezione del T.A.R. Lazio, nella sentenza 20 Giugno 2007 n. 5568, si occupa della legittimità del provvedimento di destituzione dal servizio, presso il Corpo della Guardia di Finanza, di un finanziarie risultato positivo all’uso della cocaina per assunzione occasionale. La motivazione della destituzione era la seguente:
“l’accertato uso di sostanze stupefacenti incompatibile con le finalità istituzionali del Corpo di appartenenza nonché con la rivestita qualifica di Agente di PG e PT denota carenza di qualità morali, disciplinari e di carattere ed è palesemente contrario ai doveri di correttezza e lealtà assunti con il giuramento prestato; l’avere in tal modo arrecato grave nocumento all’immagine ed al prestigio del corpo nonché pregiudizio all’interesse pubblico“
Per il Tribunale Amministrativo l’episodio isolato di assunzione non costituisce una condizione patologica del fisico o della psiche tale da determinare una mancanza di affidamento sulle doti morali e caratteriali del militare, peraltro non vi è stata la prova diretta od indiretta di ripercussioni sul servizio:
nel caso di specie l’Amministrazione non ha considerato che l’episodio che ha generato l’avvio del procedimento disciplinare [...] è stato il primo ed unico caso [...] così come si evince dai ripetuti accertamenti sanitari ed esami diagnostici cui il ricorrente è stato sottoposto i quali hanno dato esito negativo [...] ne discende la illegittimità del provvedimento di destituzione impugnato dal momento che lo stesso è stato disposto sulla base di un episodio che, di per sé solo, non è idoneo a fondare l’adozione del grave provvedimento espulsivo [...].





