Avv. Hermans Joseph IEZZONI

Scale e pianerottoli nel condominio

Autore: Avv. Hermans Joseph IEZZONI   Data: 18 aprile 2008

Continuiamo ad occuparci del condominio.

Le scale, dal punto di vista architettonico, costituiscono una struttura di gradini che consento la comunicazione fra piani posti a livelli diversi dell’edificio condominiale.

In assenza di un titolo contrario, le scale trovano disciplina nell’articolo 1117 del Codice Civile e sono considerate parti comuni dell’edificio. Per la precisione parti necessarie ed in comunione fra i proprietari dei diversi piani o porzioni di piano.

I pianerottoli, invece, sono quelle zone di sosta o di accesso agli appartamenti situati tra le rampe di scale del condominio. Di questi ultimi non vi è traccia nell’articolo 1117 ma, data la loro essenzialità architettonica, è del tutto consequenziale che debbano essere considerati beni comuni.

Ciascun condomino ha il diritto di utilizzare liberamente sia le scale che i pianerottoli ma è tenuto al rispetto della loro destinazione. Se non vi sono divieti nel regolamento, è possibile collocare degli oggetti davanti alla porta di accesso al proprio appartamento. Questi possono differenziarsi a seconda del carattere funzionale od ornamentale. Ad esempio gli zerbini sono funzionali mentre i vasi con piante hanno carattere ornamentale. Secondo l’opinione comune, mediante questi oggetti, il condominio acquisisce un vantaggio in termini estetici od igienici.

Ma esistono altri limiti? Innanzitutto non si può procedere a trasformare il pianerottolo in modo tale che il risultato finale sia l’inglobamento dello stesso all’appartamento. Sono così vietate attività come l’installazione di porte o cancelli che determinino la chiusura di una porzione del pianerottolo. Bisogna sempre rammentare che ciascun condomino ha un diritto di uso che insiste sul medesimo bene. Quando una porzione dello stabile non è più accessibile indiscriminatamente a tutti allora vi è una illegittima prevalenza del potere di un singolo sulla cosa comune.

In situazioni particolari ed anche in assenza di un divieto regolamentare, gli oggetti funzionali od ornamentali possono costituire un pericolo. Pensiamo a casi in cui un vaso od un tappeto costituiscano un ostacolo tale da intralciare la circolazione sul vano scale. L’uso che il singolo fa delle scale o del pianerottolo può costringere gli altri ad usare il medesimo bene in situazione di rischio generico. Quindi, tenuto conto della particolare rischiosità, è legittimo vietare l’installazione di tali oggetti dovendosi ritenere prevalente il diritto alla sicurezza di tutti rispetto al diritto d’uso del singolo.

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Commenti

5 commenti a “Scale e pianerottoli nel condominio”
  1. Roberta Calì scrive:

    Salve,
    spero possa essermi d’aiuto per comprendere un aspetto dei pianerottoli.
    Qualora sugli stessi affacci una parete in vetro cemento (avente lo scopo di illuminare con la luce del giorno lo stesso), coincidente con un balcone di un condomino che nel frattempo ha chiuso con una vetrata (diminuendo la portata della luce naturale che arriva sul pianerottolo in questione), é plausibile che lo stesso condomino ottenga dal condomino il diritto a sostituire la parte in vetro cemento in una seconda porta d’ingresso al suo appartamento? In tal caso a detta del diritto é necessaria un’unanimità dei condomini o é sufficiente una maggioranza (quale in tal caso…?)?
    Consideri che la situazione con il vetro cemento é presente due volte su ogni pianerottolo (coincidente con il balcone di due differenti condomini) e si ripete per tutti i piani dello stabile. Il regolamento di condominio stabilisce che i pianerottoli sono parti comuni.
    Grazie mille dell’attenzione.
    Saluti.
    Roberta Calì

  2. Può far riferimento al mio articolo sulle maggioranze assembleari.

  3. Roberta Calì scrive:

    Grazie ancora e mi associo ai complimenti del suo collega!

  4. Stefano scrive:

    Salve
    ho notato che sui vari siti che ho visitato per quanto riguarda la pulizia delle scale si parla esclusiamente di spese da ripartire in millesimi.
    Ma se le pulizie le vogliono fare i condomini chi abita al primo piano deve cominciare dall’ultimo piano o e tenuto a tenere pulito il suo piano, e chi abita all’ultimo piano incomincia dal suo piano fino al primo.
    Grazie

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