La cisti sacro-coccigea o pilonidale
Autore: Prof. Dott. Giorgio D'AMICO Data: 19 aprile 2008
Si tratta di una patologia benigna localizzata in regione sacro coccigea e spesso provvista di tramiti fistolosi.
Viene anche indicata come cisti pilonidale, per la frequente presenza di peli al suo interno.
Si manifesta intorno all’età puberale (13-16 anni), colpisce maggiormente gli uomini che le donne, con un rapporto di 3 a 1, e assume maggior rilevanza clinica negli anni successivi.
Si forma in regione sacrale tra lo strato adiposo cutaneo e la fascia muscolare e vi sono principalmente due teorie sulla comparsa della stessa: una congenita ed una acquisita.
Inizialmente il paziente presenta una piccola tumefazione nella stessa regione sacro-coccigea della quale non si rende conto fino al momento in cui essa va incontro ad una flogosi acuta ascessuale caratterizzata da segni locali: calore, arrossamento, dolore spiccato e tumefazione che diventa sempre più voluminosa e segni generali: febbre, malessere, cefalea.
L’ascesso se non viene trattato chirurgicamente, dopo alcuni giorni va spontaneamente incontro a rottura e fistolizzazione conimmediato miglioramento delle condizioni locali e generali.
Il processo, se non viene a questo punto trattato chirurgicamente, non si risolve definitivamente e dalla fistola continua ad uscire materiale liquido maleodorante commisto a sostanza caseosa e peli.
A distanza di tempo si ripete l’episodio acuto e ne consegue che si possono formare altre fistole, qualche volta ramificate, che finiscono col disseminare sulla cute vari orifizi.
La terapia è sempre CHIRURGICA e può essere attuata nelle varie fasi evolutive dell’affezione stessa in modo differenziato.
Per questo la diagnosi precoce è fondamentale e va affidata al medico curante che dovrebbe in tutti i soggetti in età pubere e giovanile eseguire una visita accurata della regione sacro-coccigea e ai soggetti maggiormente a rischio (uomini irsuti e di carnagione bruna) prescrivere un’ecografia sottocutanea della zona interessata.
Diagnosticare in questa fase la patologia con certezza significa risolverla con un intervento chirurgico semplice e definitivo.
L’ausilio, nel sospetto, di una visita specialistica del chirurgo generale, è in tutti i casi fondamentale per convalidare la diagnosi e stabilire le modalità dell’intervento.
Se l’intervento chirurgico avviene nella fase dell’ascessualizzazione, esso va praticato con urgenza senza aspettare la rottura dell’ascesso e la formazione della fistola, e consiste in un incisione ampia per drenare all’esterno il pus e svuotare la cavità ascessuale.
Tale intervento, praticato in anestesia locale ambulatorialmente, procura un immediato beneficio al paziente ed è seguito da medicazioni giornaliere.
Nei casi dove la patologia viene tardivamente all’osservazione del medico e successivamente del chirurgo generale, ci si trova di fronte a reiterate ascessualizzazioni e alla formazione di tramiti fistolosi multipli e secrezioni saltuarie.
In questi casi un trattamento medicato locale e una antibiotico terapia pre operatoria sono fondamentali , così come è fondamentale la tecnica chirurgica da applicare.
La tecnica chiusa è quella migliore per il risulta to e la guarigione in circa 15 giorni e consiste in una ampia escissione a losanga comprendente la cisti pilonidale e il tramite o i tramiti fistolosi.
Una tecnica attuabile in due tempi: l’escissione a losanga e la sutura, ovvero la chiusura con i punti dei margini della ferita operatoria.
La ferita in tal modo andrà incontro a cicatrizzazione più rapida. Evitare le complicanze (ematomi, rottura dei punti, microascessi) e le recidive è alla base di una tecnica accurata e che va condotta e personalizzata ai singoli casi.
Il decorso post-operatorio va seguito accuratamente e con suggerimenti appropriati alla tecnica eseguita.
Il tipo di anestesia può essere locale o spinale a sella.
Personalmente non eseguo tecniche aperte o semi aperte, che richiedono tempi lunghissimi per la guarigione.
La diagnosi esatta e precoce e la tecnica di esecuzione dell’intervento chirurgico sono alla base del successo e della guarigione rapida senza recidive.








buona sera,
sono una ragazza di 25 anni da poco tempo ho riscontrato la presenza di 3forellini nella reg ischiosacrale sono piccolissimi penso che non ci potrebbe entrare neanche un ago.Facendo delle ricerche su internet ho visto dalle immagini che ci sono su wikipedia che potrebbero corrispondere a cisti pilonidali.a me non danno alcun fastidio nè mai me ne hanno dato nè infiammazioni nè miniascessi.Leggendo i forum riguardanti questo argomento ho visto che la terapia è chirurgica.Volevo sapere se è possibile che le mie fistoline rimangano così8senza dar problemi) e quindi non è necessario nessun intervento o bisogna farlo in modo da sistemare la cosa finchè non dà problemi così l’operazione è sicuramente efficace.
<<ovviamente quanto prima mi farò fare un visita.
Grazie in anticipo
Grazie per aver cercato il mio consiglio.
Se vuoi sapere con certezza di avere ,come è possibile una cisti pilonidale,fatti un’ecografia della regione sacrococcigea con una sonda per localizzarla nei piano soprafasciale.
Se c’è ti consiglierei di asportarla prima che si infetti e suppuri o si apra la fistola o le fistole.
L’intervento è l’unica soluzione in sua presenza.
Cordiali saluti.
Buongiorno, a 15 anni (cioe’ un anno fa) sono stata operata di fistola pilonidale con tecnica chiusa. Finora nessun problema ma vorrei sapere se ci sono particolari acorgimenti per scongiurare al massimo le recidive e se un’ecografia ogni tanto puo’ dirmi se e’ tutto a posto o no. Le chiedo anche se sono state scoperte ed attuate nuove tecniche operatorie meno invasive e piu’ sicure perche’ mi pare da quello che ho letto che si tratta di una patologia diffusa e conosciuta ma le tecniche operatorie sono sempre le stesse e le percentuali di recidive molto alte. Perche’ lei consiglia la tecnica chiusa e altri medici quella aperta? Su quali dati statistici vi basate per scegliere l’una o l’altra? Grazie molte
Grazie
la tecnica aperta presenta una lunga e fastidiosa guarigione ,ma è alla fine sicura .
quella chiusa da me preferita e la più breve ed ha ottimi risultati in mani esperte ,che sanno asportare in toto la cisti e i tramiti fistolosi. una volta operata come lei bisogna solo controllarsi ,ma se tutto è andato bene subito state contenta che non accadrà più nulla .
farsi un’ecografia?un vezzo che direi eccessivo.
ho 19 anni e circa un anno fa sono stata operata con anestesia totale con la tecnica “chiusa” anche se purtroppo la cisti nn si è mai rimarginata. cosa mi consiglia di fare? rioperare o continuare le medicazioni con lo specillo tentando di richiuderla?grazie e arrivederci
Buongiorno, sono stato operato il 30 giugno con ferita chiusa, anche se nella fase post-operatoria ho scoperto che il chiurgo ha lasciato in fondo alla ferita un piccolo foro per far drenare il tutto spontaneamente (non mi è stato applicato il drenaggio). La parte suturata si è chiusa, anche se sto continuando a fare le medicazioni ogni 2gg per far chiudere il foro rimasto. Stamattina durante la medicazione hanno scoperto che è si è aperto un altro foro, sopra quello precedente, in mezzo alla linea della ferita che perde sangue. Secondo loro potrebbe trattarsi di un ritardo della cicatrizzazione (dovuto anche al caldo) visto che non c’è infezione e il nuovo foro non comunica con il vecchio. Io credo che non sia normale che un nuovo buco appaia dopo 30gg dall’operazione. Mi sembra strano anche che perda sangue vivo.. Lei cosa ne pensa? Grazie per la risposta
bisogna aspettare per fare affermazioni e non illazioni
medicherei il tutto con eosina e sarei fiducioso..
rispondo a Simona
un anno è un pò tanto io aspetterei altri due mesi e poi tornerei a rioperare.
e speriamo che tu guarisca
Buongiorno, sono Roberta ho 32 anni, la sera del 25 Luglio ho avvertito un dolore all’apice della linea interglutea (dove già da diverso tempo avevo una specie di poro) che durante il corso della notte stessa e via via nei giorni successivi è aumentato rendendo la zona turgida e dolente. All’occhio si presentava come un banale puntino nero con intorno una zona tutta rossa. Il 29 sono andata dal mio medico curante che mi ha diagnosticato una ciste pilonidale e come terapia: impacchi di acqua calda ed ittiolo. Durante la notte la tumefazione si è estesa lateralmente fino a circa 2 cm dalla linea interglutea. Avendo un dolore insopportabile il 30 sono andata al pronto soccorso dove me l’hanno incisa asportando 8 cc di pus. Il 1 Agosto ho fatto una seconda medicazione ed il chirurgo mi ha confermato la diagnosi del mio medico e mi fa fare almeno altre tre medicazioni prima dell’asportazione perché ancora c’è molto pus. La prossima medicazione mi è stata fissata per il giorno 6 quindi dopo cinque giorni. Le vorrei chiedere se sta passando troppo tempo tra una medicazione e l’altra ed inoltre, io termino la terapia antibiotica il 4 (dopo sei giorni) e nessuno mi ha detto di proseguire questa copertura? La ringrazio, cordiali saluti.
l’ascesso coccigeo una volta drenato con l’incisione va controllato una volta al giorno se secerne ancora
una volta asciugatosi e ben trattato può eseguirsi l’intervento radicale con la sutura
l’antibiotico va somministrato fino al drenaggio e due giorni dopo la scomparsa dello stato febbrile
di solito il drenaggio significa risoluzione del processo infiammatorio acuto se praticato correttamente
auguri per l’intervento.
Buongiorno, sono un ragazzo di 32 anni operato 5 settimane fa con tecnica chiusa. Tanto per rassicurare chi legge, il post operatorio, nonostante un taglio di 12/15 cm e molto in prossimità dell’ano, è andato benissimo senza alcun dolore, anche se prima di tornare a sedermi normalmente sono passate circa 4 settimane. Prima di operarmi, sono passati più di 10 anni… troppi! Sarebbe stato meglio farlo subito.
Detto ciò, mi chiedo: l’eventuale recidiva compare nei mesi successivi all’operazione oppure potrebbe comparire in qualsiasi momento della vita anche a distanza di anni? inoltre, ci sono particolari accorgimenti per evitare la recidiva? occorre depilarsi periodicamente? (come ho letto da qualche parte). E’ utile utilizzare cuscini a ciambella nei mesi successivi all’operazione per evitare microtraumi interni?
Grazie mille, Giacomo
nessuna recidiva se la cisti è stata asportata in toto
io personalmente faccio esaminare il pezzo asportato per far rimanere in cartella l’asportazione in toto dalla cisti e dei suoi tramiti
se l’intervento è stato corretto come penso non ci sarà più alcuna recidiva.
cordiali saluti.
Gentile Dott. vorrei un suo parere riguardo la mia esperienza. Il 5 agosto sono stato operato urgentemente per un ascesso perianale, poichè a parte il dolore intenso manifestavo sempre febbre alta 39 e più e gonfiore di una natica spaventoso.
A seguito dell’intervento la terapia consisteva in zaffaggio ogni due giorni per far si che la ferita spurgasse regolarmente.
La domanda che volevo porle è la seguente:” fino a due giorni fa quindi 25 agosto uno dei due medici che eseguivano le medicazioni affermavano che la ferita era ancora profonda, circa 5 o 6 centimetri e per cui era necessario inserire la garza per tenere la ferita aperta”. Oggi 27 agosto un terzo medico invece riteneva che lo zaffo fosse superfluo e quindi lasciare che si chiudesse naturalmente. Ora secondo lei è possibile che in due giorni due persone diverse dicano pareri opposti??
Grazie
non ha nessuna importanza se si zaffa o no
l’ascesso va trattato con l’apertura ,ma è importante vedere se è in comunicazione con il retto
se vi è un tramite fistoloso intra- sfinterico
come è possibile
in questo caso una volta risoltasi la fase acuta conviene intervenire
altrimenti basta tenere medicato ed aspettare
lo zaffo dovrebbe facilitare la detersione e procedere alla riparazione progressiva da dentro
ma se vi è un tramite difficilmente si chiude e o rimane una fistola o si ripresenterà la suppurazione
bisogna quindi specillare o fare fistolografia per vedere di quale tipo si tratti e poi procedere di conseguenza.
cordiali saluti.
Scusami Daniele ma devi leggere le fistole perianali e non quelle coccigee che sono ben altro
cordiali saluti e scusami per la precisazione.
Gentile Dott. vorrei aggiungere a quanto descritto che al momento dell ‘incisione dell’ascesso, in sala operatoria erano presenti tre medici che a causa dell’eccessiva presenza di pus nella profonda cavità non sono riusciti a vedere se era presente una fistola. Da qui avevo concordato, (salvo complicazioni) con il medico presente all’intervento e che aveva provveduto alle relative medicazioni, di accertare evntuali presenze fistolose in seguito di parziale o totale drenaggio della ferita. Fissava tale data all’incirca per la metà di settembre giacchè a suo dire la cavità era ancora profonda. La sostituta riteneva tuttavia che il decorso debba avvenire in modo naturale (per intenderci senza zaffo). Mi scusi se sono ripetitivo, ma la mia paura è che la ferita si chiuda in superfice ed all’ interno rimanga aperta con la possibilità che si infetti nuovamente. Secondo lei ciò è ipotizzabile, considerando che attualmente detergo la cavita con medatine e posiziono una garza con cerotto per riparare la ferita ?
Spero di aver scritto nel posto giusto, cordiali saluti e grazie ancora per il tempo che ci dedica.
se l’apertura è stata eseguita a a libro e la cavità si colma bene mantenendo una maggiore apertura esterna lo zaffo potrebbe essere superfluo ,ma se il taglio è piccolo all’esterno potrebbe chiudersi se non zaffato.
in tutti i casi conviene accertarsi al più presto una volta detersa la cavità della presenza di un tramite fistoloso interno che comunichi con il retto.
si rilegga la mia esposizione e cordiali saluti.
Salve, ho sedici anni e ieri sera ho notato la prensenza di un piccolo orifizio da cui fuoriesce un piccolo ciuffo di peli. dopo aver fatto delle ricerche su internet, mi sembra di capire che si tratta di fistole o cisti sacro coccigea. Finora non ho mai avuto arrossamenti nè dolore in quella zona, vorrei sapere se bisogna necessariamente andare a fare una visita dal medico di base e se è necessaria anche la prensenza dei genitori, visto che a loro non ho detto niente e preferirei non dirglielo.
Grazie in anticipo
ti serve un chirurgo e ti consiglio di operarti se vi è conferma
cordiali saluti…
essendo minorenne consulta per primo il tuo medico e poi sarà lui ad avvertire tuoi genitori
Egr. Dott. circa 10 gg fa ho scoperto la presenza di un ascesso(a detta del chirurgo di dimensioni considerevoli)e il 29 agosto recatomi al pronto soccorso mi è stata implementata un’incisione. da 3 gg ho terminato la settimana di antibiotici e sto eseguendo le medicazioni con zaffo ogni 2gg, mi è stato detto che entro 20gg dovrei guarire del tutto, secondo lei è necessario implementare altre visite o esami?lei considera positiva la zaffatura?è possibile che la cisti si ripresenti?la ringrazio anticipatamente pera la sua gentile risposta
se si tratta di un’ascesso da cisti pilo-nidale suppurata ,mi sembra che l’incisione ,il drenaggio e lo zaffaggio siano congrui ed adeguati.
Una volta risoltosi il fatto acuto bisogna controllare se vi sono esiti della parete della CISTI.
in tutti i casi conviene procedere all’escissione in toto e la sutura.
rilegga la mia dissertazione sull’argomento.
Egr. Dott. da circa un mese ho avuto dei dolori sul fondoschiena,precisamente nella zona sacrococcigea,dopo una visita chirurgica il dottore dice di essere in presenza di una fistole sacrococcigea,ma il suo consiglio è quello di non procedere ad alcuna operazione,visto che nn ho mai avuto delle secrezioni,mi consiglia di lasciare stare l’operazione in quanto si puo correre il rischio di una recidiva in stadio ancora più grave!
cosa ne pensa di questa diagnosi??
se la presenza della cisti sacro-coccigea è assoluta prima ti operi meglio è.
non vi sono recidive se segui la tecnica che faccio io.
io direi che prima ti operi meglio è.
Gentile Dott. porgo a lei il mio problema circa un anno fa ho constatato ke ci fosse una specie di brufolo circa 2 o 3 cmq prima della piega … fisso una visita dal mio medico curante (circa 2 sett. fà) mi dice ke va esportato trattasi di fistole pilonidale. l’intervento mi e stato fissato giovedì premetto ke ho 15 anni sabato 16 ma ho un bel po di paura nel fare questo intervento soprattutto per le medicazioni mi hanno detto che conficcano un non so cosa nella ferita per disinfettare chiedo gentilmente a lei di chiarire ogni mio dubbio … dolore … tempi di operazione in sala…. medicazione (come viene effettuata) . attendo una sua risposta
se non vi è flogosi acuta ,ovvero pus in atto sarai operato con il metodo chiuso :asportazione in toto della cisti e dei tramiti fistolosi e la ferita operatoria sarà suturata.
per cui niente medicazioni dolorose .
dovrai solo stare attento e non sederti per un periodo di 15giorni e sarai medicato semplicemente per controllare la ferita ,prenderai degli antibiotici e toglierai i punti .
auguri di pronta guarigione.
kosa intende per pus in atto ?
intendo che la cisti sia suppurata ovvero gonfia arrossata dolente e secernente un liquido denso e giallognolo ovvero il pus.
In questo caso non si può eseguire l’intervento radicale con la sutura ,ma solo un’incisione allargata con la detersione del cavo ascessuale.
Salve, sono il giornalista Giggi Perfetti della rubrica “il rovescio della medaglia” sul Corriere del Sud. Vorrei sapere da Lei se corrisponde al vero che rifiutò di operare padre Fedele Bisceglia che aveva chiesto di aumentare con impianti il volume del pene onde poter praticare in Congo il sesso libero? Grazie
ps. dimenticavo complimenti per il blog!!
vedo che a lei piace scherzare e piace anche a me
non so di che parla ,forse si è confuso con altro chirurgo
io non pratico questi interventi ne li ho mai eseguiti ,per essere serio
poi possiamo anche dire qualche barzelletta
ma il mio lavoro è serio e assai.
cordiali saluti e un sorriso…
Carissimo dottore le scrivo questo messaggio nel post operatorio del mio intervento sono stato operato giovedi tt bene ferita kiuso poco dolore … il vero dolore l’ho sentito nella notte piu ke altro fastidio e nn ho chiuso occhio prima di essere dimesso dalla clinica mi hanno medicato ho sento poco dolore la parte forse un po dolorosa e stata la pressione ke il medico ha effettuato sul coccige per far uscire liquido (nn ne e uscito nemmeno un pò), domani ho la seconda medicazione e volevo sapere se e diversa e dolorosa e in cosa consiste . grazie per la sua disponibilità
sempre meglio
serve per vedere e disinfettare
è importante che la ferita non si infetti
credo tutto ok
cordiali saluti
la ringrazio moltissimo dottore
stamane la seconda medicazione nn ha potuto avere luogo purtroppo il dott ha avuto un urgenza e nn mi e stato possibile sostituire lo zaffo mi e stato solo messa della betanine (kredo si scriva così) sulla ferita per disinfettare la ferita e ok hanno detto ma lo zaffo puo portare danni se nn viene sostituito ? soprattutto fa male ?
nella sostituzione ?
se ha lo zaffo non è stato fatto il metodo di chiusura totale
se ha i punti e lo zaffo è stato fatto un metodo di chiusura parziale per cui i tempi di guarigione sono più lunghi
lo zaffo non va tenuto a lungo e va cambiato direi massimo ogni due giorni
questa è una tecnica che io non eseguo mai
cordiali saluti
vabe sarebbe un secondo grado della tecnica a cielo aperto piu o meno cioe nn e riskiosa e dovrebbe avere min riskio di reicidiva o sbaglio ? cmq lei ke e campano penso conosca il mio chirurgo dr nicolò beh giovedi scorso sono stato operato questo mercoledi mi cambiano lo zaffo mi fa pensare che sto dottore mio e un po suonato … o sa cio ke fa ? no lo dico perche ho un po di paura …
non sono campano
si pratica la tecnica con lo zaffo quando vi è un campo infetto o presunto tale
cordiali saluti
Buongiorno dottore. Sono reduce da 3 interventi chirurgici per una cisti pilonidale. Il primo è avvenuto con la modalita di ferita chiusa e non ha avuto esito positivo (i punti si toglievano, perdevo sangue). Poi una volta appurato la formazione di una recidiva si è deciso di usare la guarigione con la ferita aperta. Dopo 3 mesi passati a letto, e medicazioni giornaliere sembrava essersi risolta ma una piccola parte della ferita non riusciva a cicatrizzarsi e l’infezione è ricomparsa. Di nuovo un altro intervento, questa volta con i punti e tutto sembrava essere risolto. Sono passati due anni circa e ho notato un foro che si è via via allargato con il tempo dove fuoriesce sangue, e credo anche pus perche non emana un buon odore. Sicuramente un’altra recidiva. Ho paura che l’infezione possa arrivare fino all’ano e non ne posso piu di operarmi perche sono letteralmente tutto rotto!
bisogna visitarti e trovare la strategia chirurgica migliore per porre fine alle tue sofferenze
non so di dove sei
cordiali saluti
Buonasera. Per cortesia risponda a questa domanda: se si forma l’ascesso può spurgare anche da solo? O bisogna per forza incidere e poi zaffare?? Se non ci si reca in ospedale a cosa si va incontro?
E la pomata all’ittiolo può far spurgare il tutto?
certo con la pomata all’ittiolo e con impacchi caldo umidi l’ascesso si può aprire ,ma non ne vedo la ragione
se vi è un ascesso bisogna prendere gli antibiotici e drenarlo con l’incisione chirurgica in anestesia locale
con l’apertura spontanea non si drena bene e pulisce la cavità
lo zaffo poi e consequenziale per drenare
cordiali saluti
La prima volta che mi è venuto l’ascesso (febbraio)son andata al pronto soccorso, incisione e zaffaggio per 3 giorni… antibiotici e antidolorifici…
Dovevo operarmi questo mese ma SONO INCINTA di 13 settimane, e da lunedi ho ricominciato a sentir fastidio… la parte pian piano è diventata rossa e dura, molto meno dolorosa dell’altra volta, fatto stà che il medico di base non mi ha prescritto antibiotici per ovvie ragioni. La febbre non mi è venuta, la parte non è violacea come la scorsa volta ma è rossa e un pò gonfia (ma dura come se fosse la ciste non il pus). L’altra volta avevo sangue e pus li dentro! Ora non mi pare, anche se pus c’è per forza altrimenti non mi farebbe male…
Vorrei evitare di andare in ospedale perchè ho una bambina di 10 mesi e il pancione, il mio compagno è in trasferta e i miei genitori sono lontani. E poi anche perchè ricordo benissimo il dolore dell’incisione senza anestesia (solo ghiaccio spray.. è normale??) e dello zaffaggio i giorni successivi. Ho sempre gridato dal dolore in quei momenti.
Vorrei evitare tutto questo. Come posso?
bisogna farsi visitare per essere sicuri che vi è suppurazione
in questo caso drenare è d’obbligo e viene stabilito dal chirurgo
ma nel suo caso era importante eseguire l’intervento radicale dopo la prima suppurazione e prima della gravidanza
coriali saluti
buonasera…io mi sono appena operato di cisti sacro-coccigea…si manifestò due anni fa…il chirurgo mi disse di opearmi ma decisi di non farlo,ma soltanot du pulirla.E bene nel corso di due anni si è allargata,ha aumentato i suoi canali ed eè quasi arrivata all ano,ad un cm per la precisione.In questi due anni posso dire che sono stato davvero condizionato da questa fistola,perche mi impediva molti movimenti,si presentava spesso ,4 5 volte l anno ed era dolorosissima…finalmente arrivato a 21 anni ho deciso si operarmi…un operazione facile,tranquilla…ora sono ancora in convalescenza…l’unica cosa post-operzione è proprio questa..la convalescenza…molto lunga..io dottore,ancora non posso sedermi,mangio e vado di corpo in piedi.non esco da un mese,sto solamente in piedi o steso sul letto…ho semsso di vivere.,ma quanto dovrò aspettare ancora?sulla cicatrice si sono formate delle crosticine che mi han detto cadranno da sole…La ringrazio buonasera
credo che ci sia un decorso regolare ,ma dovrei vedere la cicatrice
da quello che dici dovrebbe procedere tutto ok
ti consiglio ancora prudenza e fatti controllare
se tutto ok starai normale.
cordiali saluti
buonasera,sono la mamma di una ragazza di 24 anni.La scorsa settimana ha avuto un secondo episodio di dolore e gonfiore in sede sacro coccigea(il primo episodio è stato nel mese di aprile scorso).Anche questa volta il medico curante ha prescritto antibiotico + antinfiammatorio e gentalyn beta.Purtroppo il dolore è aumentato tanto da dover ricorrere al pronto soccorso essendo di domenica. Lì hanno confermato una cisti sacro coccigea infetta, aggiungendo alla terapia in atto degli impacchi caldo umidi. Lunedi purtroppo la ragazza è dovuta ripartita per Roma dove studia con l’intento di farsi controllare lì a distanza di alcuni giorni come avevano consigliato al pronto socc. Oggi mercoledi la situazione è nettamente migliorata, il dolore ed il gonfiore sono quasi scomparsi. Prende ancora l’antibiotico. Sono molto preoccupata in quanto non so come gestire questo problema da lontano. Cosa mi consiglia di fare?
La ringrazio per l’attenzione.
salve io ho 19 anni e mi è stata diagnosticata un cisti pilonidale. oggi mi è stat fatta l’incisione per il drenaggio. volevo saper se devo, dopo ciò, essere obbligatoriamente operata…
grazie in anticipo
certo,perche’adesso sei stata soltanto drenata in quanto la cisti evidentemente era suppurata.
Ora,non appena si risolve il processo infammiatorio e la ferita e’ detersa ti conviene farti operare.
L’operazione consiste in una escissione completa a losanga e la sutura.
Cordiali saluti
Sign.Maria,
una volta risoltosi il processo infiammatorio acuto con la terapia locale ed antibiotica che le e’ stata preschitta giustamente conviene operare.
L’operazione in questo caso e’ quella definitiva e non il semplice drenaggio del pus.
La terapia consiste nell’escissione completa e nella sutura della ferita.
Cordiali Saluti
Sono stato operato di cisti sacro coccigea a tecnica aperta e con anestesia locale. Tutto ok, ma sono già dopo otto gg. che non mi posso sefdere. Secondo Lei quando potrò andare al lavoro in ufficio dove sto seduto per 8 ore al giorno?.
Grazie.
dipende dalla grandezza del tagli e se vi è stata una sutura parziale
direi un mese circa ,ma la guarigione totale può essere molto più lunga
cordiali saluti
sono la mamma di una bambina di 6 anni. La bambina è nata con un forellino nella zona cociggea. I medici non mi hanno mai consigliato esami particolari tranne un’ecografia fatta all’età di 1 anno e mezzo. Il forellino non ha mai dato particolari problemi anche se alcune volte si arrossava e si screpolava sanguinando leggermenete. Giovedì la bambina accusava forte dolore in certe posizioni e sabato nella zona si è formata una fistola che il medico del pronto soccorso ha dovuto incidere e drenare. Vorrei sapere come è possibile che la bambina sia nata con il forellino visto che ho letto che sono patologie che si manifestano in età adoloscenziale e cosa mi consiglia di fare. Grazie attendo una risposta cordiali saluti.
cara signora stefania non si è formata una fistola ma un ascesso se è stato inciso e drenato.
ora proceda con le medicazioni e deve costatare il risultato. poi tenendo conto dell’età della bimba il chirurgo pediatra che la visiterà prenderà o meno una decisione
se interventistica radicale o di temporeggiare sempre in base alla visita.
la regola può essere anche stravisata e non per questo rimanere tale per cui vi possono essere manifestazioni precoci anche se non di regola
cordiali saluti
Salve dottore, le vorrei esporre il mio caso per sentire il suo parere. Operato il 20 ottobre ocn ferita chiusa suturata con 6 punti dopo una settimana a causa di infenzione me ne vengono tolti 3 dato un antibiotico e quindi si procede a chiusura per seconda intenzione del pezzo doi ferita aperta. ho fatto tre medicazionicon zaffo fin’ora. Volevo sapere uno si i punti che ancora ho reggeranno o se potro aver problemi anche con quelli nel senso che potrebbero infettarsi ecc..e due quanto tempo potrebbe volerci per tornare a sedermi tornare a lavorare (sto seduto molto in ufficio) andare in scooter…fermo restando che non avendo visto la ferita noin puo certo essere unmago e dirmi i giorni precisi pero secondo la sua esperienza una parte di ferita piccola (alemo credo essendo solo tre punti) se tutto va bene quanto puo metterci per chiudersi? ultima cosa, se termino di prendere l’antibiotico l’infezione alla ferita puo tornare? il medico mi ha detto di prenderlo per una settimana Grazie.
sig. davide
una volta che la guarigione da prima intenzione è diventata di seconda e cioè con le medicazioni e lo zaffo deve aspettare nel suo caso che i punti restanti vengano tolti ,che la ferita suturayta si consolidi e fare le medicazioni fino a guarigione
l’antibiotico va bene come prescritto
la guarigione sarà più lenta
per sedersi una volta consolidata la parte suturata lo potrà fare quindi è importante l’osservazione del chirurgo che la medica.
cordiali saliuti
sig. davide
una volta che la guarigione da prima intenzione è diventata di seconda e cioè con le medicazioni e lo zaffo deve aspettare nel suo caso che i punti restanti vengano tolti ,che la ferita suturata si consolidi e fare le medicazioni fino a guarigione
l’antibiotico va bene come prescritto
la guarigione sarà più lenta
per sedersi una volta consolidata la parte suturata lo potrà fare quindi è importante l’osservazione del chirurgo che la medica.
cordiali saliuti
sig. davide
una volta che la guarigione da prima intenzione è diventata di seconda e cioè con le medicazioni e lo zaffo deve aspettare nel suo caso che i punti restanti vengano tolti ,che la ferita suturata si consolidi e fare le medicazioni fino a guarigione
l’antibiotico va bene come prescritto
la guarigione sarà più lenta
per sedersi una volta consolidata la parte suturata lo potrà fare quindi è importante l’osservazione del chirurgo che la medica.
cordiali saluti
Grazie dottore. Ma proprio oggi durante la medicazione mi estato detto che la ferita e ancora infetta e non sanno perche. Hanno fatto degli esami colturali e microbiologici per scoprirlo. Sono un po preoccupato. Secondo lei si risolvera questa infezione? Il mio medico a mia domanda ha risposto non so faremo il possibile,..cio mi ha sconfortato a dir la verita…voglio credere sia stata una risposta stupida…senno che vuol dire che non si chiudera mai la mia ferita perche l’infezione non si debella? inoltre potrebeb essere che non asprtato tutta la fistola ed e lei che infetta?
sig davide
ritengo che tutto si possa risolvere
se la ferita è flogosata ovvero infetta basta saperla aprire e medicare tutti i giorni con le dovute maniere e le medicine del caso
tutto si risolverà ,ma ci vuole più tempo
se la ferita è infetta va messa aperta a piatto e medicata spesso
cordiali saluti
Aperta a piatto che significa? Comunque la cosa che mi da sollievo e che la cosa sarà risolta. Sa ero un po spaventato…quando si parla di infenzioni uno pensa sempre al peggio. Un ultima cosa…ma nonostante ho preso gli antibiotici perch el aferita e ancora infetta? Grazie
Gentile Dottore,
da qualche giorno ho notato la presenza di una “pallina” sottocutanea di circa 0,5 cm situata pochi centimetri sopra l’ano. Non accuso dolore ma solo fastidio e la pelle in corrispondenza di questa “cisti” sembra normale e non presenta arrossamenti.
Può trattarsi di una cisti sacro-coccigea? Nel dubbio posso rivolgermi ad un dermatologo o è meglio un altro specialista?
Grazie mille per l’aiuto!
Federico
scusami ma bisogna visitarti
bisogna capire cosa sono i pochi centimetri sopra l’ano
se ci troviamo in sede coccigea-sacrale penso che si tratti di cisti ,ma bisogna visitarti
mi farei vedere da un chirurgo generale
cordiali saluti
Scusi dottore ma mettere la feritA aperta a piatto che significa? Comunque la cosa che mi da sollievo e che la cosa sembra volgere per il meglio. Sa ero un po spaventato…quando si parla di infenzioni uno pensa sempre al peggio.Invece facendo le medicazioni tutti i giorni dicono che la ferita e pulita e sta iniziando a granulare . Pero a quanto ho capito granulare non significa che si sta cicatrizzando ma che e solo all’inizio e che dovro atendere che l’infezione sia davvero debellata. Questo mi e stato detto puo avvenire anche tenendo la ferita pulita senza un ulteriore terapia antibiotica. Non so se mi sono spiegato bene ma secondo lei posso essere ottimista e dire di aver imboccato la strada verso la fine del tunnel???inoltre mi hanno prospettato il fatto di far le medicazioni un giorno si l’altro no per consentire alla ferita di chiudersi…questo pero non farebbe tornare l’infezione? Saluti
lei è solo spaventato
granulare significa che si sta riformando il tessuto e che tutto va per il meglio
lei può stare tranquillo che guarirà,ma ci vorrà tempo.
se un intervento tuttavia di questo genere viene avviato e condotto bene si può guarire in quindici giorni con il metodo chiuso.
questo non è stato per il suo caso e i tempi di guarigione saranno lunghi, ma sicuri.
cordiali saluti
Grazie dottore. Putroppo hanno provato a suturarmi ma tre punti si sono infettati e quindi via alla chiusura per seconda intenzione. Oggi nuova medicazione mi dicono che spurga sempre meno la ferita e mi hanno tolto un punto dei tre che avevo o come mi sembra di aver capito ( puo essere che me tolgano solo uno tre?). Non hanno ancor ai risultati dell’esame di coltura mentre quello istologico è ok. Probabilmente mi dicono ci vorranno altre due-tre settimane…e vero dottore ero spaventato e molto…ora il mio umore e cambiato perche credo di aver intrapreso la strada verso la fine del ”calvario”.
auguri poteva andare meglio,ma arriverai con il tempo e le medicazioni alla guarigione
cordiali saluti
Gentile dottore, il 2 settembre mio figlio di 14 anni è stato operato di cisti pilonidale. Avevo letto le sue spiegazioni sulla cisti pilonidale e sulle varie tecniche di intervento e mio figlio era tranquillo.
L’intervento è andato bene effettuato con l’anestesia spinale e con la tecnica chiusa.
Al primo controllo si notava una piccola apertura sotto la sutura di circa 1mm, ma il medico ha detto che tutto era regolare, dopo circa un mese dall’intervento questa apertura era leggermente più grande, un po’ scura, il medico ha detto che era chiusa e che quindi non c’era altro da fare che aspettare: Devo confessarle che non sono tranquilla, anche se non c’è una vera e propria apertura.
A tutt’oggi la fessura non mi sembra rimarginata,che ne pensa? La ringrazio e saluto.
gentile signora
non si può esprimere un giudizio certo se non si esegue una visita
prima cosa bisogna essere sicuri di aver tolto bene i punti di sutura cutanei
in alcuni casi può essere rimasto un frammento
non saprei dirle altro se non vedo
cordiali saluti
Salve dottore, sono un ragazzo di 26 anni;avevo un quesito da porle. Sono stato operato il 14 ottobre per una fistola sacro-coccigea. La ferita è stata suturata con 8 punti. Secondo lei è normale che tutta la ferita si sia rimarginata bene, tranne la zona dove risiedevano i 2 buchini prima dell’operazione? Ed è normale che quando mi siedo o mi sdraio ancora mi dia fastidio la parte interessata? La ringrazio anticipatamente per l’impegno e la professionalita che elargisce.
sig. luigi
dovrebbe essere visitato
così non si può dire nulla
se la cisti è stata escissa in toto non dovrebbero esserci complicazioni
importante è avere l’esame istologico del pezzo asportato dal quale risulti la presenza della cisti pilo-nidale
cordiali saluti
Salve dottore, sono una ragazza di 18 anni e un mesetto fa mi è stata diagnosticata una ciste pilonidale. Poichè era in fase di ascesso mi hanno prescritto l’ antibiotico augmentin e in aggiunta il fortilase..nel giro di pochi giorni la ciste sembrava scomparsa. Non accuso più dolore e non si vede più niente. La dottoressa dice di vedere un buchino che se cè dev essere microscopico perchè lo ha visto solo lei! Comunque mi opero la prossima settimana e il chirurgo vuole fare un incisone a losanga che chiuderà subito..Mi ha detto che questo è un metodo tutto suo..allora mi chiedevo se è opportuno secondo lei fare un operazione secondo questa modalità particolare o se era meglio rivolgersi a un altro chirurgo?inoltre visto che non si vede piu niente potrei aspettare a operarmi o rischio che la ciste si ingrandisca?(premettendo che ora è di 2,3cm)..grazie e cordiali saluti..
gentile sig.na eleonora
se lei ha avuto un episodio di flogosi in sede coccigea ha una cisti pilo-nidaòle
le consiglio di intervenirequando non è infiammata ,come riferisce adesso e con il metodo totale e la sutura
dica al suo chirurgo di inviare l’asportato ad esame istologico ed avrà la certezza che è stata tolta
cordiali saluti
buona sera dottore sono stato operato di fistola sacro coccigea il giorno 25 novembre
ed non mi e stata suturata ,volevo sapere cosa vuol dire “seconda intenzione”grazie
ciro
buona sera ciro
significa che la guarigione avverrà piano piano con una ferita aperta da zaffare e medicare tutti i giorni o più o meno
evidentemente vi era una suppurazione o flogosi acuta
cordiali saluti
salve dottore sono sempre io (commento n.70)…il 19 sono stata operata..il chirurgo, poichè ormai non si vedeva piu niente, neanke un misero buchino, è stato costretto a fare una losanga di circa 10 cm..dopo l operazione è andato tutto bene…riposo assoluto niente dolori acuti..insomma tutto tranquillo…solo ke ora a 11 giorni dall operazione mia madre vede un buchino infondo alla ferita xke, crediamo si sia rotto un punto..questa notte infatti x ben due volte mi sn svegliata un po bagnata di un colorito misto tra giallognolo e rosso scuro o bordeau (del disinfettante ke mi hanno applicato il giorno prima all ospedale)…cosa devo fare secondo lei?questo puo compromettere la mia “guarigione”? grazie e cordiali saluti
sig.na eleonora se le è stata asportata la cisti pilonidale lo si può vedere dall’esame istologico del pezzo asportato.
quello che lei asserisce dovrebbe risolversi con qualche medicazione
se la cisti è stata asportata in toto non vi saranno mai recidive
cordiali saluti
buongiorno dottore. sono stato operato di sinus il 20 ottobre. 6 punti poi diventati 3 causa suppurazione della ferita. Esame istologico nessun problema.Medicazioni per circa un mese . Ora sono alla fine piu o meno tant’e che lunedi mi è stato tolto lo zaffo interno e ho solo una garza esterna. Da circa dieci gg guido la macchina e sono tornato a lavoro dove mi siedo senza particolari problemi. Insomma dovrei essere tra due settimane a detta del chirurgo completamente guarito. Volevo farle qualche ‘’stupida” domanda su alcune cose dette dal mio chirurgo e no perche non mi fidi di lui ma per il semplice fatto di voler sentire un altro parere e siccome leggo il suo blog vedo che e molto paziente con chi le chiede un parere. vengo al dunque , mi e stato detto di poter fare la doccia…togliere la garza , acqua e sapone l’importante è non lasciare sapone e asciugar bene poi rimettere la garza. Le chiedo è davvero cosi? non ci sono rischi di infettare la ferita con il bagno schiuma o con l’acqua corrente(premetto che e piccola la parte ancora non cicatrizzata)??? Inoltre mettiamo che non faccio la doccia , ieri ho cambiato comunque la garza senza far nulla alla ferita. E giusto cambiare la garza o no? Inoltra bisogna medicare o disinfettare la ferita nel cambio? In caso come disinfettarla per un profano della materia? Ultima domanda…per andare a lavoro necessito dello scooter…or ami sot adeguando con altre soluzioni ma secondo lei quanto devo apsettare per risalirci sopra sicuro di non aver problemi??
Buongiorno Dottore, è da circa una settimana che ho dolore e gonfiore in sede sacro-coccigea (il primo episodio l’ho avuto 2 anni prima con guarigione tramite drenaggio naturale del pus).
Sono andato dal chirurgo e mi ha prescritto due antibiotici, la penicillina e il klacid 500…
secondo lei c’è la possibilità che così si riassorba il gonfiore o è necessario incidere per drenare il pus?
Mille grazie! Cordiali saluti.
gentile gianpiero
è la seconda volta che suppura la cisti
direi che una volta risolto il fatto acuto con un drenaggio naturale o chirurgico,ti decida ad operarti.
non continuare a sbagliare…
cordiali saluti
gentile sig giulio
con una guarigione di seconda intenzione ,come la sua,è necessario esclusivamente una attenta misura igienica ed aspettare il processo di riparazione
per avere un giudizio sui tempi bisogna visitarlo e rendersi conto dello stato di fatto
cordiali saluti
Mi scusi se reintervengo. Per attenta misura igienica che cosa intende? Posso farmi la doccia? e cambiare la garza senza effettuare medicazioni?
per giulio
per esprimere un giudizio in tal senso bisogna aver visto la ferita e lo stato di guarigione
cordiali saluti
Buongiorno dottore, volevo un piccolo consiglio.
Sono stato operato alla ciste il 16 settembre senza nessuna complicazione, la mia ferita è stata chiusa con dei punti.
Ora a distanza di qualche mese si è formato nella zona bassa della ferita una specie di rilievo e la ferita in quel punto sembra essersi leggermente riaperta. Non esce nessun liquido e non è doloroso.
devo preuccuparmi o è una cosa che succede..?
Gentile dottor D’Amico, sono la signora che le aveva scritto a novembre per il fatto che mio figlio, dopo due mesi dall’intervento aveva un’”apertura”.
Mio figlio, operato il 4 settembre, oltre a quell’apertura da un pò di tempo aveva continue vesciche sulla cicatrice io davo la colpa allo zainetto che sfregava in quella parte.
Questa mattina un’ulteriore grossa vescica è scoppiata è uscito un liquidi abbastanza abbondante e sotto ho visto ancora un foro, più grande di quello della cisti iniziale.
E’ un foro tondeggiante scuro e schiacciando leggermente si ha la sensazione che esca “qualcosa”.
Ora sono veramente spaventata!
Mi può dare il suo parere?
La ringrazio tantissimo e la saluto augurandole buone feste.
sigra rosa
innanzi tutto non si spaventi
conviene sempre medicare e aspettare un pò
poi rifarsi vedere dal chirurgo
se vuole mi può chiamare al cell o telefono cordiali saluti…
per davide
devi farti visitare e escludere che si tratti solo di una parziale apertura sanabile con medicazioni
cordiali saluti
Buongiorno, sono un ragazzo di 33 anni operato di cisti pilonidale a fine ottobre con tecnica chiusa. Ad oggi la ferita è ancora aperta, il chirurgo mi ha detto che è difficile che la ferita si chiudi e quindi mi ha proposto un nuovo intervento per provarla a richiudere. Inoltre mi ha detto che non è più necessario fare le medicazioni. Cosa mi consiglia di fare? Rioperare (a breve o tra un anno) o provare con le medicazioni tentando di richiuderla? Grazie mille, Andrea
Buonasera Dottore!
Ho letto il suo blog e ora vorrei sentire il suo parere in qnt mi sembra veramente una persona competente e disponibile.
Sono una ragazza di 20 anni e Sono stata operata il 26 novembre per la cisti sacro coccigea con vari tramiti fistolosi.
L’intervento è stato lungo, 35 punti e plastica per evitare la cicatrice visibile.
I punti ad oggi sono stati completamente rimossi, ma un piccolo spazietto di circa 1 cm è rimasto aperto ( la prof ha detto ke se lo aspettava data la zono con poca “carne” e il tanto tessuto asportato) e ora è una settimanella e qualke gg ke faccio le medicazioni con lo zaffo etc. prima ttt i gg ora un gg si e 1 no.
La prof mi dice ke va ttt benissimo, nn ho dolore ne fastidio, posso fare tutto e sn tornata al lavoro, ma qnt tempo ci vorrà (indicativamente visto ke lei nn è un veggente) secondo lei per guarire del tutto?
Grazie in anticipo!
per andrea
se la cisti pilonidale è stata asportata in toto ,come può risultare dall’esame istologico del pezzo asportato ,allora si tratta di una complicanza dell’intervento che si può sanare con medicazioni appropriate
direi che conviene medicare bene e far guarire la ferita in seconda intenzione e penso che nel giro di qualche mese tutto torni alla norma ,certo la cicatrice sarà evidente,ma non credo ti interessi il lato estetico.
e se come si fosse proceduto con metodo aperto
ma si deve essere sicuri che la cisti è stata asportata completamene
cordiali saluti
per elena
bisognerebbe vedere la ferita per giudicare
da quello che dici non conoscendo la profondità dlla soluzione restante direi un mesetto ,ma potrebbe guarire anche prima
è importante che non vi siano residuio e che il fondo sia ben pieno
cordiali saluti
Buonasera dottore
Il 13 sono stato operato per una cisti pilonidale, con il metodo chiuso, per ora tutto bene domani farò la terza medicazione, la cosa che mi è sembrata strana è il fatto che il dottore non mi ha prescritto degli antibiotici!
ah un altra cosa ho un po di dolore nella zona dell’osso
per sebastiano
penso tu abbia fatto la terapia antibiotica intra- pre opertoria in vena,che è stata giudicata sufficiente in assenza di flogosi acuta.
il dolore va valutato con la medicazione
cordiali saluti
Gentillissimo Dott.,circa 5 anni fa sn stata operata di ciste sacro coccigea cn punti di sutura e quindi chiudendo interamente la ferita.Oggi a distanza di tutto questo tempo mi si è rigonfiata tutta la cicatrice e in 2 giorni mi è sorta nuovamente la ciste ancora più grossa di quella precedente.al momento non fuoriesce alcun liquido,ma è molto infiammata…è possibile evitare nuovamente l’intervento mediante una cura?inoltre mi avevano garantito la riuscita dell’intervento…come è possibile il ritorno dopo tutti questi anni?inoltre in questi 5 anni ho subito diversi altri interventi di cisti in varie parti del corpo(tipo inguine per innumerevoli volte, ovaio sinistro, ed inoltre ho cisti che appaiono e poi spariscono sul collo, sul seno e dietro l’orecchio)…Le vorrei chiedere se tutto ciò può avere una correlazione e se nel caso secondo lei esiste una soluzione.ho 24 anni e negli ultimi 5 anni ho visto troppe sale operatorie…la ringrazio anticipatamente.
Cordiali Saluti
per marzia
come ho sempre detto quando si esegue l’asportazione a losanga della cisti pilonidale è bene far eseguire l’esame istologico del pezzo asportato e quindi avere la descrizione anatomo -patologica ed istologica della presenza della stessa e che è stata asportata in toto.
la cisti pilo-nidale essendo congenita e se è stata asportata non si può riformare.
altra documentazione è un’ecografia della tumefazione condotta con sonda appropriata,che serve ha documentare anche un processo suppurativo acuto.
nel suo caso ci troviamo forse difronte ad una suppurazione sotto la cicatrice pregresso intervento .
non dice se ha febbre.
le consiglio una visita e provvedere in base alla diagnosi.
cordiali saluti
per marzia
come ho sempre detto quando si esegue l’asportazione a losanga della cisti pilonidale è bene far eseguire l’esame istologico del pezzo asportato e quindi avere la descrizione anatomo -patologica ed istologica della presenza della stessa e che è stata asportata in toto.
la cisti pilo-nidale essendo congenita e se è stata asportata non si può riformare.
altra documentazione è un’ecografia della tumefazione condotta con sonda appropriata,che serve a documentare anche un processo suppurativo acuto.
nel suo caso ci troviamo forse difronte ad una suppurazione sotto la cicatrice pregresso intervento .
non dice se ha febbre.
le consiglio una visita e provvedere in base alla diagnosi.
cordiali saluti
Salve, visto che l’altra volta è stato molto gentile, le scrivo di nuovo, per informarla dell’evoluzione della ferita, sabato e domenica ho visto che usciva del liquido misto a sangue, oggi sono riandato a medicare, il dottore mi ha tolto 2 punti, perchè dice che almeno esce più materiale e poi a mi ha schiacciato la ferita, lei cosa ne pensa, in quanto tempo guarirò? può essere dovuto al fatto che non mi sono stati prescritti gli antibiotici, e perchè si ha cosi paura di prescriverli?
@Sebastiano il dolorino che avevi poteva essere sintoma della flogosi della ferita operatoria che ha secreto un liquido sieroematico. Il chirurgo ha dato sfogo nella ferita per drenare piccole raccolte siero ematiche che potrebbero dar luogo ad un processo di infezione, se non hai febbre e se nel giro di qualche giorno la secrezione scompare tutto si risolve nel modo migliore. Dovrai aspettare ancora per togliere definitivamente tutti gli altri punti ed ottenere un ottima cicatrizzazione. La terapia (short-terapy) è molto seguita in un ambiente chirurgico sterile con le dovute accortezze in sala operatoria. Io personalmente se opero una cisti pilonidale secernente e quindi sempre parzialmente infetta, oltre alla terapia intraoperatoria antibiotica faccio seguire una terapia domiciliare, ma non credo di essere portatore di una verità assoluta. In tutti i modi 8/10 giorni di antibiotici non hanno mai ucciso nessuno soprattutto se questi non danno reazioni allergiche. Le terapie antibiotiche possono diventare pericolose o dare luogo a complicanze se vengono protratte per lunghissimi periodi e se vi sono prescrizioni a non farle, tipo insufficienze epatiche, renali ecc. altrimenti la terapia antibiotica non comporta nessun danno, anzi. Nel suo caso a questo punto è importante medicare bene e far guarire la ferita senza riaprirla ovvero senza drenarla. Cordiali saluti.
Buonasera dottore, le scrivo di nuovo, oggi sono riandato a medicare e il dottore mi ha tolto un bel po di liquido, e stava pensando di togliermi anche gli altri punti per far guarire la ferita per seconda intenzione, ma per ora ci ha ripensato e me li ha lasciati, nel buchetto dove ha tolto i 2 punti ha infilato una garza intrisa di acqua ossigenata e poi l’ha tolta.
Ora fino a lunedì il dottore non è disponibile…mi ha detto di cambiare la garza e mettere lo iodopovidone, ma antibiotici niente… ora ho un po’ paura che la ferita si infetti ulteriormente da qui a lunedì, e mi chiedevo se comprare degli antibiotici…oppure ormai non mi fanno niente?
per sebastiano
la ferita ormai deve guarire per seconda e quindi con medicazioni.
fatti medicare e piano piano la ferita guarirà.
cordiali saluti
Salve, nel 2002 sono stato operato di cisti coccigea qualche giorno dopo la diagnosi. la tecnica usata è stata quella “chiusa”, mi hanno messo i punti ed inserito il dreneggio. non c’è stato alcun problema, in un mese ero già a lavoro. proprio ieri mi è comparsa una piccola bolla in prossimità dell’ano. Lei crede che sia possibile una ricomparsa del problema dopo tanti anni senza alcun sintomo? La zona dove è apparsa la bolla sembra più vicino all’ano rispetto a quella del 2002. La ringrazio e le auguro una buona giornata
per vincenzo
se la cisti è stata asportata in toto ed esaminata non vi possono essere dubbi non può recidivare.
altra cosa sono le flogosi e le suppurazioni .
nel suo caso deve escludere una flogosi a se stante la sua vicinanza dal retto certo fa escludere la cisti pilonidale.
cordiali saluti
salve dottore..mi può dire cosa significa questa diagnosi?Sezioni di cute e tessuto sottocutaneo con processo flogistico cronico linfoistiocitario granuleggiante e fibroproduttivo con reazione gigantocellulare da materiale cheratinico, fistolizzato ai piani cutanei, compatibile con cisti pilonidale flogosata. grazie..cordiali saluti
per eleonora
si tratta di un esame istologico del pezzo asportato ,che depone per l’asportazione della cisti pilonidale flogosata .tutto ok.
cordiali saluti
caro dottore sono sempre io..ok..la diagnosi era buona..ma ora cè un problema…la cicatrice si presenta dura al tatto e si è riaperta in un punto, cn fuoriuscita di liquido..il mio chirugo dice ke si è fistolizzata la suturazione…cosa significa?rischio di essere rioperata?la ringrazio molto per le sue risposte…saluti..
per eleonora
faccia le medicazioni e aspetti potrebbe tutto concludersi.
cordiali saluti
Gentile dottore, sono la mamma del ragazzino 14enne operato di cisti il 2 settembre: lei ha avuto la gentilezza di darmi consigli, sia sul sito che telefonici e la ringrazio tanto.
Volevo tenerla al corrente della situazione.
2 settembre intervento
13 dicembre la cicatrice si gonfia, si apre e si vede un foro abbastanza grande
15 dicembre con anestesia locale si rimuove la cicatrice e si iniziano le medicazioni.
al controlllo del 29 dicembre uno dei medici scrive:persiste orifizio fistoloso con dotto…. Da programmare resenzione.
al controllo del 2 gennaio la fistola non c’è più e il medico mi tranquillizza
La mattina del 25 gennaio mio figlio si sveglia e nota sulla biamcheria abbondanti secrezioni, si è aperta una nuova fistola leggermente più bassa di quella precedente.
A questo punto il ragazzo è veramente demoralizzato, queste vicende lo stanno proprio stancando. Dottore cosa mi consiglia a questo punto?
La rigrazio della disponibilità che in questo periodo mi è stata di grande aiuto e la saluto.
sigra rosa
è difficile darle consigli senza una visita diretta.
a lume di naso se si stavano facendo medicazioni e se si era proceduto ad una revisione e messa a pitto della ferita operatoria in data 15 dicembre è possibile che il tutto non sia ancora cicatrizzato e che vi siano ancora secrezioni.
credo che sia opportuno procedere ad una ulteriore revisione e a far cicatrizzare il tutto con medicazioni più accurate e giornaliere.
se si procede con cura e con insistenza si arriva alla guarigione .
cordiali saluti
Salve dottore,
agli inizi di dicembre ho subito una operazione di asportazione di 1 cisti pilonidale che mi era comparsa 6 mesi prima; l’operazione è stata eseguita con la tecnica della ferita chiusa e tutto è proceduto per il meglio; da 1 mese circa non ho più effettuato la tricotomia della zona interessata e da 2 giorni circa nel tratto più prossimo all’ano della ferita avverto un fastidio effettuando il bidet che prima non avvertivo. Secondo lei può trattarsi di una ricomparsa della cisti o semplicemente di 1 piccola infiammazione dovuta alla ricrescita dei peli?
GRAZIE
se eventualmente dovesse ricomparire la cisti, normalmente la ricomparsa come si manifesta?
P.S. possono sembrarle domande stupide però se penso all’ipotesi di operarmi di nuovo a distanza di 2 mesi, non ne sono affascinato
Buongiorno, noto con molto piacere che si interessa molto delle persone che le porgono domande in questo sito….Le devo fare i complimenti.
Come avrà già capito Le devo fare anch’io una domanda…il mio ragazzo oggi è stato operato di cisti pilonidale fistolizzata, il breve decorso post operatorio è andato tutto bene…e fin qui ok….quello che mi lascia un po’ perplessa è la terapia….allora come antidolorifici può assumere solo 2 nimesulide al giorno oppure paracetamolo 1000mg. Io all’anestesista avevo chiesto il giorno del pre ricovero,(visto ke 1° conosco il mio ragazzo – sopporta relativamente poco il dolore – , 2° sono infermiera, 3° questo tipo di operazione seppur banale è molto fastidiosa e dolorosa) se gli sarebbero stati prescritti farmaci un po’ + forti nel caso in cui i fans di normale uso nn erano a basta, e lui mi disse ke glieli avrebbe prescritti nella lettera di dimissione il chirurgo stesso(mi aveva detto ke gli avrebbe prescritto o del contramal o lyxidol)….sulla lettera di dimissioni nn c’è scritto nulla…se non l’indicazione di assumere al bisogno antidolorifici…in pratica la prescrizione l’hanno fatta a voce dopo l’operazione…e nemmeno dal chirurgo che l’ha operato ma da un anestesista che era in S.O….e va beh…effettivamente si può sempre parlare col medico di base…..
inoltre avevo una curiosità.
…visto che si sa che questo tipo di ferita chiusa o aperta che sia si infetta il 90% delle volte, xke nn gli è stato prescritto un antibiotico?????è giusto cosi????????
grazie per l’attenzione
Porgo cordiali saluti e resto in attesa di una Sua risposta
per antonio
le consiglio una visita di controllo per tranquillizzarsi.
io faccio esaminare sempre il pezzo asportato e da questa analisi risulta l’asportazione in toto della cisti pilonidale.
la cisti non si riforma mai se asportata.
a naso direi che può trattarsi di flogosi superficiale trattabile con medicazione locale ,ma deve essere visto.
cordiali saluti
per marina
grazie per i complimenti.
la terapia antibiotica io personalmente la prescrivo nel decorso post operatorio,ma come già precedentemente ho risposto allo stesso quesito molti chirurghi praticano la terapia antibiotica intra operatoria e la giudicano sufficiente.
per gli anti dolorifici a me piace il ketaprofene ,ma la scelta è vasta e lei ne ha citati altri altrettanto efficaci,le consiglio sempre una copertura gastrica in concomitanza di queste somministrazioni soprattutto se si tratta di fans.
i risultati poi sono il segno se tutto è proceduto bene.
cordiali saluti
Buongiorno dottore,
io ho subito l’intervento di exeresi due giorni fa con il metodo della ferita aperta.
Stamattina ho svolto la prima medicazione in ambulatorio da parte dello stesso chirurgo che ha condotto l’intervento.Egli ha cercato di evitare di lasciarmi la ferita aperta ,ma ,tuttavia,mi ha spiegato che essendo una ciste plurifistolizzata e molto profonda non avrebbe potuto agire diversamente.
La cosa che mi preoccupa di più è il tempo di cicatrizzazione che comunque dovrebbe a mio parere variare da caso a caso…le volevo chiedere se lei mi poteva dare una propria opinione circa i tempi di recupero per la cicatrizzazione nonostante ,come ho letto,lei intervenga chirurgicamente con l’altro metodo.
Le volevo ,inoltre,chiedere se il metodo chirurgico condotto su di me abbassasse la probabilità di recidive…la ringrazio…distinti saluti
Grazie mille dottor Giorgio, stamattina il medico di base ha prescritto al mio ragazzo (x fortuna) l’antibiotico…e il coefferalgan (sempre meglio della normale tachipirina).
io nn sono il tipo che vuole a tutti i costi l’antibiotico…ma sa com’è il mio ragazzo mi ha raccontato ke mentre era sotto operazione c’erano degli operatori (e mi vergogno tantissimo di questo) ke entravao ed uscivano dalla S.O. senza cuffia e senza mascherina….e parlavano con il chirurgo….bah….poi parlano di malasanità….comunque sono molto contenta che mi abbia risposto…Grazie mille e buona giornata
per stefano
penso che per la guarigione completa 60 gg ,ma dipende da vari fattori..e il giudizio si può dare solo con la visita.
la possibilità di recidiva in tutte e due le tecniche è legata allo stesso fattore :la sicura e completa asportazione della cisi in toto.
cordiali saluti
per marina
al di là delle critiche ormai all’ordine del giorno le auguro un decorso normale senza suppurazione e guarigione per prima intenzione.
cordiali saluti
Salve non sò se l’argomento venga ancora trattato, in quanto vedo che i post sono un pò vecchi, comunque io provo lo stesso. Io due anni fà ho provato forte dolore per alcuni giorni nella zona del coccige, dolore che è terminato con la fuoriuscita spontanea di sangue e pus.
Visitato dal mio medico e da un chirurgo mi è stata diagnosticata un cisti pilonidale sacrale. La visita è stata molto superficiale e sbrigativa, per questo non ho voluto procedere all’operazione.
Oggi dopo qasi due anni, il dolore nella zona sacrale persiste e mi obbliga a posture scorrette e a evitare movimenti o posizioni particolari. Ogni tanto vi è la fuoriuscita di materiale e sangue, sia dalla parete esterna sia a mio parere dal retto quando si esplicano le funzioni normali. Volevo chiedere a questo punto come posso agire per risolvere al meglio la situazione che ho lasciato per tanto senza soluzione sfiduciato dal personale che ho incontrato fino ad ora. Meglio fare un ecografia, operare con spinale e ferita aperta o cosa altro? grazie per il tempo concessomi. spero in lei. grazie
per andrea
credo che sia il caso di farsi vedere dal suo chirurgo di fiducia e di farsi operare con la tecnica più appropriata al suo caso clinico e che questa va valutata con la visita dello specialista.
l’anestesia migliore da praticare e quella detta spinale a sella ovvero molto localizzata
cordiali saluti
Grazie della risposta, adesso proverò a farmi visitare, anche se a occhio mi han già detto che non si presenta visivamente. Per questo le chiedevo e poi non le faccio perder altro tempo, se esiste un ecografia o qualcos’altro in grado di mostrare la forma e la diffusione della cisti prima di decidere se e come intervenire.
Grazie ancora e cordiali saluti
Buona sera,
Ho 33 anni e faccio un lavoro sedentario (60%auto40%ufficio)
Le scrivo per avere un suo parere riguardo ad un intervento che ho subito
ormai da un anno.
Si tratta dell’asportazione di una piccola ciste sul coccige che, in realtà, mi dava poco fastidio rispetto allo stato attuale. Mi sono rivolto ad una clinica privata,dove mi hanno consigliato di intervenire subito per evitare peggioramenti ed
interventi più invasivi, anche se non avevo fuoriuscita di pus ne infiammazioni evidenti. In effetti, sentendo altre esperienze, ero venuto a
conoscenza di lunghi calvari post-operatori relativi alla ferita che, lasciata
appositamente aperta, veniva medicata periodicamente con inserimento di garze e
lunghi periodi di ripristino della cute e della funzionalità.
A me, in fase d’intervento con relativa asportazione del canale fistolare, è
invece stata richiusa.
Questo ha sicuramente ridotto il disagio della garza ma mi trovo ancora dopo
ormai 12 mesi a non riuscire a star seduto più di un’ora senza sentire dolori.
Spesso i dolori si fanno acuti e favccio molta fatica a guidare il mio
motociclo.
Circa 3 mesi fa, senza aver ricevuto risposte dalla clinica che ha effettuato
l’intervento (si limitavano a dire che è normale vista la posizione) mi sono
rivolto al proctologo dell’ospedale
il quale non ha riscontrato anomalie nell’ispezione rettale ne nella
cicatrizzazione della ferita. Mi ha prescritto una ETG e successiva visita.
Dall’ETG non è risultato nulla, allora mi ha prescritto una risonanza che a
sua volta non ha rivelato nulla di anomalo. Ora sono in attesa di una nuova
visita che non porterà a nulla (il proctologo mi ha già detto che non sa che
pensare e che forse è meglio tornare da chi mi ha operato…)
Il mio medico suggeriva una aderenza dei tessuti nella cicatrizzazione o una
lesione all’ultima parte del coccige causata dall’intervento (lussazione?).
Mi piacerebbe avere un suo parere in merito, soprattutto sulle azioni da compiere e che cosa comporterebbe se si trattasse di aderenza fibrosa (Come capirlo? nuovo intervento? Tecniche alternative?)
Nel ringraziarla le invio i miei migliori saluti,
Pasquale
per pasquale,
il problema parte dall’indicazione all’intervento subito e dalla diagnosi operatoria che andava suffragata da un esame istologico del pezzo asportato ,che documentava la presenza della cisti pilonidale asportata in toto.
non so se esistono o quali sono questi dati .
dopo di che si può parlare ed ipotizzare su i disturbi che lei ora accusa
cordiali saluti
per andrea,
tutto si può fare prima dell’intervento ,ma certo non cambia nulla
a decidere e praticare l’intervento ed il tipo sarà sempre il chirurgo che lei sceglie per farsi operare.
cordiali saluti
Buongiorno Dottore, mi scusi se la disturbo ancora una volta ma ho bisogno di un suo parere…al mio ragazzo ieri sono stati tolti tutti i punti ma la ferita in fondo è aperta di circa un cm. Non esce sangue e nn c’è nessun segno di infezione( per fortuna). Il chirurgo dice che è normale che sia rimasta aperta…l’importante sono i tessuti sottostanti che nn hanno ceduto e sono tutti belli ke adesi tra loro….io quindi vorrei sapere se è effettivamente normale e se si in quanto tempo più o meno potrebbe guarire e rimarginarsi la ferita….Grazie ancora
Cordiali Saluta
Marina
Buon giorno dottore,
grazie per la risposta.
Nella documentazione rilasciata dalla clinica:
- Diagnosi: Cisti sacro coccigea
- Consigli terapeutici: Asportazione
-Diagnosi di dimissione: fistola sacrococcigea. Esame istologico in corso.
Chiamai per sapere gli esiti dell’esame e mi dissero che non presentava nulla di anomalo
Saluti
per marina
è possibile che togliendo i punti la ferita superficialmente si presenti dilatata per un cattivo affrontarsi dei margini,in questo caso tutto si risolve in breve tempo con una cicatrizzazione di seconda intenzione.e rimarrà un segno ,ma nulla più.
cordiali saluti
per pasquiale
legga il reperto dell’esame dell’anatomia patologica del pezzo asportato ovvero l’esame istologico e non si fermi ad una telefonata
nulla di anomalo è la presenza della cisti pilonidale asportata in toto nel pezzo inviato all’esame istologico?
deve leggerlo nel referto.
cordiali saluti
buonasera dottore,scusui se la disturbo,ma ho un grande dubbio.ieri per la seconda volta in 4 mesi mi sono rivola al pronto soccorso per un’ascesso sacrococcigeo.sono in lista di attesa per l’intervento,ma qui le cose vanno molto lente.il medico di turno ieri mi ha detto che si puo’ fare privatamente al costo di 2000 euro.lei cosa mi consiglia?premetto che non ho questa disponibilita’ma per la salute si fa’ tutto.la ringrazio anticipatamente
per roby
non so dove lei vive ,ma credo che lei possa operarsi senza spendere nulla
cordiali saluti
gentilissimo dottore,vivo a roma.mi sono rivolta all’spedale sandro pertini dove circa 6 mesi fa’ mi hanno fatto la scheda di preospedalizzazione,dopo aver fatto per la seconda volta un incisione.lunedi’ è stata la terza.la mia paura è quella che i tempi siano troppo lunghi visto che sono passati 6 mesi e ancora non se ne parla da quanto mi ha detto il prof.ieri.se si dovesse ripresentare l’ascesso nell’attesa?un’altra incisione?non so’ davvero cosa fare.la ringrazio dell’attenzione e mi scusi per lo sfogo
per roby
se l’incisione è ampia non si chiude e non si riforma ascesso.
spero che sia così e che una volta risoltasi la flogosi acuta lei si operi definitivamente
cordiali saluti
[...SPAM...IS...NOT...ALLOWED...]
Buongiorno dottore,
sono stata operata dodici giorni fa per l’asportazione della cisti pilonidale. Il chirurgo ha scelto di chiudere la ferita, che in tutto è lunga circa 7 cm. Ho 4 punti esterni e 4 punti interni. Ieri mi sono stati asportati due punti sulla parte della ferita che nn mi crea dolore. Invece c’è un altra parte che mi crea dolore in cui fuoresce del siero misto a sangue (con rigonfiamento) e lì il medico ha preferito non togliermi i punti. Dieci anni fa sono stata operata per l’asportazione di un nevo con incisione a losanga molto più notevole e lì, al togliermi i punti, la ferita si era riaperta con fuoriuscita di siero. Ora mi domando, dovrò rassegnarmi alla guarigione di seconda intenzione o questo pus/siero può riassorbirsi in questi giorni? devo usare qualche accorgimento in più?preciso che sto lavando la zona con acqua e un prodotto specifico antisettico.
La ringrazio molto
per alessandra
devi solo medicarti ed aspettare
difficile dare un giudizio senza vedere la ferita
in tutti i casi la vera cosa importante è che la cisti sia stata asportata in toto,in questo caso la guarigione ci sarà sicuramente.
cordiali saluti
Caro dottore le scrivo per un consiglio,circa 2 anni fà ho scoperto un piccolo forellino nella zona sacrococcigea da dove,molto raramente, fuoriusciva pus ma in piccolissima quantità.Il mio medico curante mi ha consigliato una visita specialistica e cosi ho fatto.Il chirurgo da cui mi sono rivolto mi ha detto che serviva una operazione ma mi ha tranquillizzato spiegandomi che praticamente non è mai morto nessuno per questo problema e quindi io a causa di impegni di lavoro ho lasciato passare molto tempo.Infatti adesso si sono aggiunte altre 2 fistole a 3/4 cm di distanza dalla prima da dove fuoriescono quotidianamente pus e/o sangue provocandomi non poco fastidio e dolore.Arrivo al dunque, adesso che mi sono deciso a operarmi però, ho dei dubbi sul tipo di operazione più adatta al mio caso, e avendo da qui a circa un mese o un mese e 1/2 una chiamata per iniziare un nuovo lavoro a cui tengo particolarmente, ho paura che il decorso post operatorio sia troppo lungo.Sarei molto felice se lei potesse darmi un consiglio su cosa è meglio fare e se c’è la possibilità di operarmi senza dover aspettare molto magari rivolgendomi direttamente a lei per l’intervento visto che vivo in provincia di chieti.La ringrazio molto
le ho risposto sulla mail cordiali saluti
buonasera gentilissimo dottore.circa 6 mes fa’ mi sono recata al pronto soccorso per un’ascesso sacro coccigeo.qui il medico mi ha consigliato di fare l’intervento,in anestesia totale perchè riteneva che la cisti fosse piuttosto ampia.nell’attesa dell’intervento circa 4 mesi mi si è ringonfiata e sono dovuta tornare al pronto soccorso dove il medico di turno mi ha consiglito anche lui l’intervento con anestesia spinale dicendo che altrimenti non risolvo la situazione e questo lo immaginavo.per fare l’intervento in ospedale ci vuole troppo tempo cosi’ oggi ho fatto una visita da un’altro chirurgo il quale non vedeva neppure la ciste.ha deto ce è una cosa minima e si fa’ in anestesia locale.ora a chi devo ascoltare?ho moltissimi dubbi.mi farebbe molto piacere avere un suo parere.la ringrazio anticipatamente.buona serata e buon lavoro
Per Angela non esistono cose minime ne massime .
se vi è la patologia consiglio intervento in anestesia spinale a sella con asportazione a losanga in toto e sutura con compressione mediate pilè ed attente medicazioni e non sedersi per 15 18 giorni.
cordiali saluti
Egregio dott.D’Amico
il 26 Marzo 2008 mi sono operata per una fistola sacro-coccigea;l’intervento è andato bene,anche perchè con anestesia locale non ho sofferto per niente.
Le medicazioni sono state atroci,perchè avendomi lasciato la ferita aperta,ogni volta dovevano pulire la ferita e riempirla con cicatrizzante e chilometri di garza.La ferita si è chiusa dopo 5 mesi. Il punto è che da qualche giorno si è ripresentato il dolore e mi sono accorta che a volte fuoriesce una secrezione e a volte sangue. Potrebbe essersi ripresentato il problema? siccome domani dovrei partire può consigliarmi qualche farmaco che attenui il dolore?
La ringrazio anticipatamente…
Distinti saluti
Per Isabel bisogna farsi visitare, é possibile che la cicatrizzazione non sia stata perfetta e che era residuato uno spazio sotto la pelle ricostruita e che questo si è infiammato. In questo caso bisogna eseguire una messa a piatto e medicare di nuovo con attenzione fino a chiusura definitiva sicura
farmaci antidolorifici si ,ma per qual motivo solo per il dolore ,ma se esso viene da un processo infiammatorio bisogna risolverlo.
cordiali saluti
Gentile dott. d’amico.
Domani dovrò sottopormi ad un intervento per asportare una cisti sacro-coccigea.
Al momento la cisti non è infiammata e non mi da alcun fastidio e comunque da quando ce l’ho (circa 6 mesi) non è mai fuoriuscito nè pus ne sangue, non si è mai fisolizzata.
Volevo farle qualche domanda a propostio del decosro post-operatorio.
1- in genere per quanti giorni si devono tenere i punti?
2_nel corso di questi giorni ci si può fare la doccia?
Grazie e mi scusi per la banalità delle mie domande.
Buongiorno, volevo sapere se la mia potrebbe essere una cisti pilonidale.
ho 15 anni e mezzo e è da un po’ di tempo che ho questa specie di “pallina” nella zone sacro-coccigea… da un po’ di tempo, quando la tocco la sento molle, come se all’interno ci fosse del sangue. se la tocco mi dà anche prurito per massimo 1/2 minuti, poi svanisce. se provo a “pulire” la zona noto delle piccolissime fuoriuscite di sangue e, da quello che vedo, pus (è un liquido giallognolo che mi fa pensare sia proprio pus). volevo sapere gentilmente se si poteva trattare di una cisti pilonidale oppure di altro. nel caso in cui fosse una cisti pilonidale, saprebbe dirmi a che stadio è? se la tocco mi fa male ma stando seduto non la sento neanche. Grazie.
buongionro dottore sono stato operato di fistola da 10 gg la ferita è stata chiusa domani farò la mia seconda medicazione ….
il chirurgo che mi ha operato ha asportato la cisti mi ha assicurato che avrebbe fatto un esame istologico
volevo sapere in cosa consiste questo esame e se da questo esame è possibile sapere se la cisti è stata rimossa completamente esculdendo quindi il pericolo di recidive, siccome durante la prima medicazione il chirurgo che mi ha medicato non ha risposto alla mia domanda, posso pretendere di sapere i risultati dell’esame istologico ???
Buongiorno Dottore .. ho trovato il suo blog per caso, e Le faccio i complimenti per le spegazioni che ci da! Passo subito al dunque. Circa un mese fa sono stato operato a causa di un ascesso sacro-coccigeo, ed il chirurgo ha praticato la tecnica della chiusura per seconda intenzione(ancora ora sto facendo medicazioni giornaliere). Mi è stato detto che cmq il problema c’è ancora, ossia il tramite fistolare è tuttora presente, e devo sottopormi ad un altro intervento per eliminarlo. Inoltre, il chirurgo mi ha detto che, nel caso in cui decidessi di non operarmi, c’è la possibilità che l’ascesso si riformi, oppure che la fistole non mi dia più alcun problema, oppure ancora che il tramite fistolare si chiuda da solo! Io mi chiedo, una volta terminate le medicazioni, quando la pelle si è riformata, potrei praticare una epilazione laser di tutto il sedere? Questo mi eviterà di sottopormi ad altri interventi? La epilazione laser, in questo stadio della patologia, produce effetti indesiderati? Attendo con ansia una Sua risposta, sperando arrivi al più presto! Cordiali Saluti..
Per Lorenzo da quello che dice penso proprio che trattasi della patologia da me citata e le consiglio di farsi visitare e provvedere alla terapia chirurgica.
cordiali saluti
Per Anonimo da quello che mi dice deduco che lei è stato sottoposto ad una incisione con drenaggio di un ascesso sacrococcigeo da cisti pilonidale suppurata ed ora sta facendo le medicazioni .
tutto nella norma.
ora lei ,risoltosi il processo suppurativo e con ferita pulita deve sottoporsi all’intervento radicale con sutura,perchè se la cisti si è disfatta sicuramente vi sono dei residui che possono mantenere tramiti fistolosi e determinare il persistere di una secrezione.
non vedo altre soluzioni.
certo può anche aspettare ,ma alla fine questa è la soluzione
se la cisti si è disfatta senza residui ,evenienza rara ,la ferita si chiude e non ha più fastidi.
si faccia visitare e se necessario si faccia operare con asportazione a losanga e sutura.
cordiali saluti
Grazie mille della sua risposta.
volevo informarla che per il momento il mio dottore mi ha dato una pomata che dovrebbe sfiammare e far regredire la ciste. io non penso sia molto efficace, ma vedrò tra qualche giorno come si evolverà la situazione,
grazie ancora.
La rigrazio per la sua risposta. Quindi una epilazione laser del solco intergluteo non riduce la possbilità che il fastidio ritorni? Le dico la verità, io mi sento male al solo pensiero di entrare in una sala operatoria, e passare altro tempo come ho trascorso quest’ultimo mese, non credo di riuscire a resisitere. Magari il mio sarà anche un ragionamento stupido, ma leggo di persone che convivono anni con la fistole, ed è quello che ho intenzione di fare io, almeno per i prossimi 2 anni, considerato che devo laurearmi ed iniziare il tirocinio. Forse mi sono allungato un pò troppo, Le chiedo scusa per lo sfogo! Tornando al dunque, con una epilazione laser del solco intergluteo, riuscirei a ridurre il rischio di un ascesso? Cordiali saluti ..
buonasera dottore,
ho 23 anni e da una settimana sento dolore nella zona coccigea quando sono seduto ma esaminando la zona non si vede nulla (niente rossore nè “pallina” nè “forellini”)… toccando la zona però sento un piccolissimo rilievo vicino al solco che separa i glutei.
è possibile che sia una ciste pilonidale?
PS. purtroppo non posso recarmi dal medico fino a lunedì quindi mi affido a Lei
grazie per l’attenzione complimenti per il servizio che offre
cordiali saluti
Gianluca
per gianluca
credo sia importante farsi vedere
da quello che dice se la piccola tumefazione che avverte al tatto è superficiale.le consiglio di mettere una pomata antibiotica tipo gentalin o aureomicina e proteggere con garza
la visita chiarirà la diagnosi.
cordiali saluti
Per Anonimo non credo cambi la soluzione.
cordiali saluti
Buonasera Dott. sono un ragazza di quasi 33 anni e nel novembre 2008 sono stata operata per un ascesso perianale.Premetto che a partire da luglio dello stesso anno ho incominciato ad avvertire un gonfiore e dolore nella parte esterna destra del sedere non interna ed ho avuto anche febbre molto alta curata con vari antibiotici e iniezioni di Rocefin.E questo gonfiore si è presentato anche nei mesi succesivi senza però febbre molto alta massimo 37.5,ma sempre con gonfiore e arrossamento acuto della parte.A novembre,come le ho detto,mi sono operata in anestesia totale e sono stata meglio,non ho avuto punti e non ho zaffato e la ferita si è rimarginata da sola.Dopo 1 mese circa mi si è ripresentata la stessa situazione di cui prima ma in forma più lieve perdendo secrezioni dalla ferita della precedente operazione che si è aperta da sola,forse per drenare,a fine gennaio mi sono operata di nuovo sempre per ascesso perianale mi è stato fatto un courrettage per pulire meglio tutto sempre in anestesia totale ma in forma più lieve,nel post operatorio non ho zaffato e la ferita dopo 20 gg si è chiusa.Ad oggi circa 20 gg fa mi si è ripresentata la stessa problematica in forma lieve e il chirurgo mi ha parlato forse fdi una possibile cisti coggigeo sacrale e non più di un ascesso perianale data la continua recidività.Premetto che a febbraio ho fatto anche una risonanza magnetica dalla quale non è risultato nulla.Ad oggi però sono sempre più confusa, esasperata e con i decimi e con il problema non risolto..mi può aiutare per favore? Mi scusi se sono stata logorroica ma sono disperata ed avvilita.Grazie anticipatamente Raffaella
Buonasera Dottore, Le chiedo scusa per le tante domande che le sto facendo! Dovrei chiederle un’altra cosa: ormai la ferita si sta x rimarginare, nn ho dolore, nè fastidio..insomma, manca davvero poco alla guarigione. Pensi che ormai ho uno zaffo microscopico! Per questo le volevo chiedere: dato che dovrò partire x 4 giorni, e che quindi nn potrò farmi medicare, sec Lei, potrei medicarmi da solo in questo modo, e cioè facendomi mettere da mio fratello una goccia di mercurio cromo, una garza piccola x evitare di sporcarmi, ed un pezzetto di cerotto per mantenere la garza? nell’attesa di una Sua risposta che spero arrivi al più presto, Le mando i miei più cordiali saluti, e Le auguro una buona Pasqua!
Raffaella mi scusi ma non so di dove lei è . Dovrei visitarla per essere preciso. Se vuole può chiamarmi al mio cellulare che trova sul sito alla voce contatti. Cordiali saluti
Gentile Dott innanzitutto La ringrazio per avermi risposta.Sono di Napoli mi scusi se non glel’ho scritto…poichè credo sia piuttosto difficile farmi visitare da Lei data la distanza potrebbe darmi un indicazione secondo quello che Le ho scritto di cosa potrei avere? Grazie infinite ed Auguri di Buona Pasqua.
se la ferita è ormai a piatto e superficiale penso proprio di si.
cordiali saluti ed auguri
Grazie Dottore!! Ma secondo Lei posso riprendere a guidare la macchina e lo scooter..o almeno uno dei due?
Buonasera Dottore…. le faccio subito i complimenti per le spiegazioni che ci fornisce e per la sua particolare esperienza nel campo delle cisti pilonidali.Passo subito al dunque. Ho 40 anni e da circa un mese e mezzo fa sono stato operato a causa di una cisti sacro-coccigea. Il chirurgo ha praticato la tecnica della chiusura per prima intenzione poi passata in seconda intenzione causa ferita infetta. Il referto istologico parla di asportazione cisti pilonidale sacro cicogea fistolizzata. Ora pero’ mi trovo da circa una settimana con la ferita chiusa tranne un pezzetto di circa 5 mm non cicatrizzata dove esce un acquolina .Faccio notare che proprio li c’era un foro della fistola cicogea . Devo preoccuparmi?? Perchè nn si cicatrizza in quel punto? Come devo curarla ? Grazie per la gentilezza
@valentino se la cicatrizzazione è stata seguita bene non dovrebbero esserci problemi torni a mettere a patto la zona che tende a fistolizzare con una incisione a losanga piccola in locale e si faccia medicare bene e tutto finirà in qualche mese.
cordiali saluti
dottore scusi io riscontro da un paio di mesi forti dolori nella zona sacro-coccigea specialmente quando mi siedo in posizioni particolari,inoltre verifico la fuoriuscita di un liquido biancastro e delle volte sangue,forte prurito sempre nella stessa zona,andando a controllare ho notato una sorta di brufolo un po piu esteso e una specie di massa sottopelle sempre nella zona sacro-coccigea,questi possono essere sintomi di una cisti pilonidale?
Caro Dottore, Le scrivo per chiedere un suo parere… Due mesi fa mi hanno inciso un sinus pilonidale e ho fatto medicazioni con zaffo per circa un mese. Il medico mi ha comunque consigliato di sottopormi all’intervento di exeresi e chiusura coi punti di sutura per pulire meglio. Ciò è avvenuto 10 gg fa… ma ho avuto una complicanza: prima una infezione causata dal drenaggio e poi è fuoriuscito del siero dalla ferita (è riuscito ad uscire dal percorso che seguiva il drenaggio). Ora… i punti son stati tolti quasi tutti ma il dottore mi ha lasciato un varchetto aperto lungo la ferita che continua a spurgare siero… mi dice che purtroppo in quel punto si cicatrizzerà più tardi perchè si chiuderà per “seconda intenzione”. Noto che il dottore per il momento non sta zaffando la ferita, forse perchè, a differenza dell’ascesso, le pareti adesso sono pulite grazie all’intervento e anche perchè lo zaffo tende a lacerare maggiormente e a rendere la cicatrizzazione più lunga. Mi chiedo però se per caso fra qualche giorno o tipo quando mi toglie i punti non abbia la sorpresa dello zaffo! PERCHè HO PAURA!!! Crede che questo procedimento del lasciare chiudere questa parte da sola sia corretto? Lei cosa mi dice a riguardo? Grazie mille. Aspetto una risposta.
Salve Dottore,
mi complimento con lei per la sua disponibilità che da a noi poveri utenti spaventati…
Mi hanno diagnosticato un Sinus Pilonidalis, ha iniziato con 2 orifizi dai quali uscivano sangue e pus (prima pus poi sangue) un “bel” giorno non usciva più niente da questi orifizi ma iniziava a formasi una pallina nella zona sacro-coccigea che nel giro di 4 giorni si è gonfiata facendomi un male assurdo, con la comparsa di febbre fino a 40.
Sono andato da uno specialista in colonproctologia che mi ha praticato un incisione dolorosissima schiacciando e facendo fuoriuscire tutto, a distanza di una settimana stavo bene e avevo ancora questo taglietto che secerneva pus e sangue, dopo altra visita di controllo con relativa siringa di acqua ossigenata il proctologo mi ha prenotato l’intervento chirurgico…
La domanda che vorrei porle passata un’altra settimana ho ancora il taglietto aperto che secerne pus è un problema per l’operazione? Si può fare comunque? Vuol dire che la ciste è molto in profondità non smette mai questo pus?!?!?!?
Ultima domanda che porgo anche agli altri “colleghi” sono terrorizzato dall’anestesia spinale…quanto male fà da 1 a 10? Rischio di rimanere paralizzato? Sarebbe possibile richiedere la totale?
Anticipatamente grazie per la sua disponibilità dottore
Cordiali Saluti
Niko
Buonasera dottore.
Sono una ragazza di 30 anni operata per una ciste sacro-coccigea. Volevo chiederle un parere : ormai è da circa due mesi che sono stata operata per seconda intenzione ; la ferita si ormai quasi definitivamente chiusa tranne un buchino cui sembrerebbe uscire un pezzettino piccolo di carne , un lembo o qualcosa di simile. Per lei è normale questa situazione? In caso contrario come devo comportarmi? grazie infinite
salve dottore, volevo farle una domanda, il 27 di aprile sono stato operato di fistola sacro coggigea, intervento con chiusura totale quasi 20 punti, la fistola era lunga 16 cm, sto eseguendo le medicazioni ma ho sempre presenza di sague e pus nelle garze, dopo sette girni il mrdico mi ha levato tre o quattrp punti, ma ancora ho fuoriuscita, è normale?
Gent. Dottore
Sono stato operato ieri di ciste pilonidale a ferita chiusa, in pratica mi hanno estratto qualcosa di molto simile per forma e dimensione a questo.
Mi hanno dato 7 punti, in anestesia locale, non ho avuto molto dolore e anche il dolorino dei punti che tirano è sopportabile.
Quello che mi chiedo è quale sia la posizione migliore per evitare problemi come rotture di punti e formazione di pus e siero all’interno della cavità, e se ci sono misure, oltre alla depilazione periodica che potranno garantirmi l’assenza di recidive, il chirurgo non ha eseguito un esame istologico della cisti benchè avendomela fatta vedere sembrasse un qualcosa di abbastanza integro.
Inoltre non mi è stato inserito alcun tubetto per il drenaggio, la mia paura più grande è che si accumuli materiale liquido all’interno, anche se mi hanno prescritto una cura di 5 giorni di 2 compresse da 500mg di claritromicina (sono un pò troppe 2 compr. ?).
Mi è stato detto infine che lunedì mi toglieranno i primi punti, forse 1 o 2, non è troppo presto ?
Grazie e saluti.
Buonasera,
ho 30 anni e quasi sicuramente ho problemi di ciste coccigea. Vorrei sapere a chi mi devo rivolgere e che tipi di analisi devo fare per esserne sicuro. I sintomi sono quelli che ho letto sul vostro sito. L’unico problema che io sono per lavoro in provincia di Trento e tra 15 gg finisco il contratto di lavoro e torno giù a casa in prov. di Lecce. Mi consiglia di andare qui a farmi visitare o quando torno giù a casa?
buonasera dottore e scusi se la disturbo dinuovo.qualche tempo fà mi consigliò di fare l’intervento.il giorno 27 aprile l’ho fatto in anestesia locale,mi hanno messo i punti e il giorno 6 maggio li ho tolti e il chirurgo ha detto che era tutto apposto.fin qui nulla di strano.il 9 mi si apre la ferita con abbondante fuoriuscita di siero.mi reco in ospedale dove ho fatto l’intervento e mi viene detto che è normale.essendo la ferita molto distesa e profonda me la zaffano.ogni 2 giorni vado a fare le medicazioni,ma a parte che secerne ancora molto liquido e devo cambiare la garza esterna 2 volte al giorno ho ancora molto dolore e spesso devo ricorrere a degli antidolorifici.vorrei sentire un parere da lei,se tutto questo rientra nella normalità.visto che la sento una persona di pura umanità e mi fido molto di lei.la ringrazio per l’attenzione che ci presta.le auguro una buona serata
Gentile avvocato ho due figli da un precedente matrimonio, agli stessi ho donato la mia parte d’immobile acquistato durate il matrimonio stesso, ora sono anni che sono divorziato e vorrei sapere se la mia liquidazione che dovrei ricevere fra qualche tempo, la posso lasciare in eredità ad altra persona o ente benefico o se anche questa è soggetta alla legittima prevista se non erro in 2/3 in quanto sono due figli avuti.
La ringrazio e colgo l’occasione per porgere distinti saluti
Tommaso zanobbi
gent dottor d’amico,
ho 41 anni e soffro di cisti sacro coccigea che si è infiammata per la terza volta nell’arco di due anni che ho curato con l’aiuto di antibiotici e pomate secondo prescrizione del medico di base. Leggendo i suoi articoli ho deciso di consultare un chirurgo per la risoluzione definitiva di questa situazione. Gradirei avere un Suo parere sul fatto che tutte le tre volte di infiammazione della cisti coccigea sono avvenute in concomitanza del ciclo mestruale. Quattro anni fa Mi è stata diagnosticata l’endometriosi e ho subito un intervento per endometriosi vescicale. Può esserci una correlazione fra tutto ciò? La ringrazio per l’attenzione e La saluto cordialmente
Buongiorno dottore, a febbraio sono stato operato per la rimozione di una ciste sacrococcigea, operazione effettuata con tecnica aperta e guarita in circa 2 mesi e mezzo, in tutto questo tempo non ho mai avvertito alcun dolore.
In realtà la ferita non e’ mai guarita completamente e dopo circa 3 mesi ho avuto un episodio infiammatorio. A seguito di questo la zona è rimasta di colore rossastro e si nota un foro dal quale pochi giorni fà è ricomparso un altro episodio infiammatorio con fuoriuscita di pus e sangue. continuo a lavare la ferita con euclorina ma temo possa esserci un altra ciste. Lei cosa ne pensa? Grazie.
Salve dottore avrei bisogno di un parere urgente. Sono al nono mese di gravidanza con utero accorciato ( x cui ogni momento è buono anche se alla dpp mancano 4 settimane). Da 10 gg circa mi si è infiammata una cisti congenita sacro-coccigea che avevo scoperto di avere al 3 mese di gravidanza ma che in pochi gg non era più dolente. 5 gg fa il chirurgo mi ha praticato un forellino e mi ha detto di fare impacchi con borsa dell’acqua calda ma niente,.tanto dolore e gonfiore. Ora sono 2 gg che metto crema all’ittiolo x cercare di farla aprire da sola x evitare l’incisione con zaffo che comporterebbe un parto (forse cesareo tra la’ltro) con una ferita aperta e da medicare. Può darmi qualche consiglio su come per questa volta rimediare in maniera naturale? l’ittiolo x quanti giorni posso metterlo prima di procedere obbligatoriamente all’incisione che lo stesso chirurgo non si augura di dover fare?
buongiorno dott. D’Amico,
ho 15 anni e sono stato operato per fistola sacro coccigea 2 giorni fa con tecnica chiusa.
Detto questo vorrei aggiungere che sia nella giornata di ieri sia in quella odierna capita che la mia temperatura corporea salga fino a 37/37.5 °C.
La mia domanda è se è normale che io abbia questa lieve febbre.
La ringrazio anticipatamente…
Cordiali Saluti
Professore buongiorno,
Mi chiamo Roberto ho 37 anni e da circa 2 anni che soffrivo di pilonidale con fistola.
Circa 2 mesi fa ho avuto l’ultima infiammazione molto molto dolorosa, ma che fortunatamente è stata drenata piano piano, dalla fistolina.
Dopo leggero trattamento con antibiotici, sono andato finalmente a fare una visita chirurgica, con conseguente appuntamento per intervento.
Sono stato operato il 21 maggio, operazione chiusa con 15 punti esterni e a detta del chirurgo, con asportazione di una cisti sferica grande quanto una pallina da Ping Pong. (considerata medio grande)
Dopo 3 giorni mi hanno tolto il drenaggio e dopo 12 giorni metà dei punti (uno si e uno no…) e poi al sedicesimo giorno l’asportazione delle rimanenti graffette!!!
La ferita pareva in buono stato….ma purtroppo verso il 20esimo giorno i punti più bassi…quelli più vicini all’ano tanto per capirci, si sono aperti, per circa 2cm e 3cm di profondità.
Da li fino ad adesso grandi problemi….la ferita non si è mai rimarginata e non solo ha sempre spurgato molto siero.
Tengo a precisare che non ho mai avuto febbre e mai si è vista traccia di pus….solo molto siero misto a sangue.
ora sono circa 25 giorni che la ferita è aperta e non vi sono miglioramenti….anzi a dire la verità le scrivo proprio perchè negli ultimi 4 giorni, le cose son precipitate!!!
Premetto che vado circa 2 volte la settimana a fare visita di controllo e medicazione…purtroppo, non so se è una prassi, i medici sono sempre diversi…almeno 4 a giro…e tutti loro usano trecniche di medicazione diverse e quasi in contrasto fra loro!!!
Chi mi mette il mercuro cromo…(!!!)…chi una crema cicatrizante chi lo zaffo…insomma….al 50esimo giorno potrò almeno dire che sono stufo?…considerando che comunque stavo molto meglio 2 settimane fa?…mi scusi lo sfogo….torno al racconto…
le dicevo, 4 giorni fa le cose si sono complicate (almeno secondo me!!!)…sono andato lo scorso venerdì 27 giugno (1 mese e 6 giorno dopo l’intervento) a fare la solita visita di rito…la dottoressa mi disse che secondo lei eravamo quasi a posto…dicendo che mi avrebbe ridotto le visite da 2 a 1 a settimana…così mi mette una crema e mi rimette una medicazione…purtroppo durante il weekend sono tornati i classici doloretti post intervento…tipo pizzicori…prurito…e anche bruciore…e poi lunedì la sorpresa al mio risveglio…mi sentivo la natica destra (quella toccata dall’intervento), insensibile e pesante…così tolsi le bende e mi accorsi di quanto fosse gonfia e dura!!!
Inutile dirle che sono corso in ospedale dal medico…il quale mi ha riscontrato una sacca di siero sottocutanea che però non spurgava per via del fatto che parte della piccola ferita aperta si fosse rimarginata…(in una notte???)…così mi comunica che avrebbe dovuto riaprire un minimo la ferita per permettere di spurgare il siero all’esterno, fatto ciò ha provveduto a pulire la ferita internamente con della garza e della semplice fisiologica, (operazione un tantino fastidiosa) e dopo ha preparato un piccolo “cetriolo” (mi passi il termine…) di garza avvolta in uno “specillo” (credo si chiami così…una sorta di pinza curva)…e immesso la piccola garza all’interno della ferita fino al fondo…(operazione ancora più fastidiosa della precedente!!)…messa poi un abbondante garza sopra tutta la zona e mi disse….che se riuscivo a tenere questa garza all’interno della ferita almeno 24 ore era già un buon passo avanti….ma che se avessi resistito fino a venerdì (data del prossimo appuntamento) sarebbe stato meglio!!!
Allora…passato 1 giorno in questo momento è diventata piuttosto dolorosa…più che dolore si tratta di bruciore intenso, la garza del medico l’ho dovuta sostituire con una nuova in quanto era zuppa di siero e se devo essere onesto, non so quanto lo zaffo sia rimasto dentro la ferita, in quanto se ne vede uscire una parte e onestamente non so quanta ne sia rimasta all’interno…ho provato a tirarla per vedere se era fuori…ma fa forza e anche un pochino di dolore…quindi ho desistito!!
Ho notato anche che la natica destra è nuovamente un pò gonfia e in un certo punto, nuovamente insensibile al tatto….ovviamente ho richiamato il chirugo e domani mi aspetta per una visita anticipata.
Mi scusi se le sono sembrato prolisso, ma purtroppo volevo spiegarle nel migliore dei modi questo decorso, che credo sia alquanto singolare, visto che il chirurgo stesso, ha ammesso di non sapere più che cosa inventarsi!!!!
Non mi aspetto una risposta da parte sua ne tantomeno la soluzione a tutti i miei problemi….ma mi consenta di espletare il mio disappunto nel vedere e subire certi eventi, che dopo circa 42 giorni dall’intervento avrei pensato impossibili!!!
Viene da pensare…ma allora chi prende delle coltellate?…possibile che la mia sia una ferita che non si rimargina??…possibile che ancora non riesca a sedermi?….possibile che tutte le mattine debba trovare letto e indumenti macchiati di siero?…in aggiunta, non da meno, ci metta il lungo decorso che a tutt’oggi, visto le complicanze, non sappiamo quantificare….conseguenza?…semplice…..perdita del posto di lavoro!!!!
La prego, quantomeno in base a quello che le ho raccontato…mi dica almeno dove ho sbagliato e/o dove stanno sbagliando i medici!!!
Tengo a precisare che, durante il periodo di degenza…mi muovo pochissimo, solo lo stretto necessario…mangio in piedi…e non mi sforzo neppure di sedermi…quindi non credo di aver maltrattato la ferita….eventualmente esiste una tecnica sicura con la quale possa migliorare il mio stato?
Ho il terrore di fare la fine di alcuni che praticano medicazioni da più di 1 anno!!!….
Le riformulo le mie scuse, se ritiene che abbia esagerato, ma mi sento un pò avvilito dagli eventi!!!
La ringrazio calorosamente per avermi letto fin qui e le invio cordiali saluti.
Roberto.
Professore buongiorno,
Mi chiamo Roberto ho 37 anni e da circa 2 anni che soffrivo di pilonidale con fistola.
Circa 2 mesi fa ho avuto l’ultima infiammazione molto molto dolorosa, ma che fortunatamente è stata drenata piano piano, dalla fistolina.
Dopo leggero trattamento con antibiotici, sono andato finalmente a fare una visita chirurgica, con conseguente appuntamento per intervento.
Sono stato operato il 21 maggio, operazione chiusa con 15 punti esterni e a detta del chirurgo, con asportazione di una cisti sferica grande quanto una pallina da Ping Pong. (considerata medio grande)
Dopo 3 giorni mi hanno tolto il drenaggio e dopo 12 giorni metà dei punti (uno si e uno no…) e poi al sedicesimo giorno l’asportazione delle rimanenti graffette!!!
La ferita pareva in buono stato….ma purtroppo verso il 20esimo giorno i punti più bassi…quelli più vicini all’ano tanto per capirci, si sono aperti, per circa 2cm e 3cm di profondità.
Da li fino ad adesso grandi problemi….la ferita non si è mai rimarginata e non solo ha sempre spurgato molto siero.
Tengo a precisare che non ho mai avuto febbre e mai si è vista traccia di pus….solo molto siero misto a sangue.
ora sono circa 25 giorni che la ferita è aperta e non vi sono miglioramenti….anzi a dire la verità le scrivo proprio perchè negli ultimi 4 giorni, le cose son precipitate!!!
Premetto che vado circa 2 volte la settimana a fare visita di controllo e medicazione…purtroppo, non so se è una prassi, i medici sono sempre diversi…almeno 4 a giro…e tutti loro usano trecniche di medicazione diverse e quasi in contrasto fra loro!!!
Chi mi mette il mercuro cromo…(!!!)…chi una crema cicatrizante chi lo zaffo…insomma….al 50esimo giorno potrò almeno dire che sono stufo?…considerando che comunque stavo molto meglio 2 settimane fa?…mi scusi lo sfogo….torno al racconto…
le dicevo, 4 giorni fa le cose si sono complicate (almeno secondo me!!!)…sono andato lo scorso venerdì 27 giugno (1 mese e 6 giorno dopo l’intervento) a fare la solita visita di rito…la dottoressa mi disse che secondo lei eravamo quasi a posto…dicendo che mi avrebbe ridotto le visite da 2 a 1 a settimana…così mi mette una crema e mi rimette una medicazione…purtroppo durante il weekend sono tornati i classici doloretti post intervento…tipo pizzicori…prurito…e anche bruciore…e poi lunedì la sorpresa al mio risveglio…mi sentivo la natica destra (quella toccata dall’intervento), insensibile e pesante…così tolsi le bende e mi accorsi di quanto fosse gonfia e dura!!!
Inutile dirle che sono corso in ospedale dal medico…il quale mi ha riscontrato una sacca di siero sottocutanea che però non spurgava per via del fatto che parte della piccola ferita aperta si fosse rimarginata…(in una notte???)…così mi comunica che avrebbe dovuto riaprire un minimo la ferita per permettere di spurgare il siero all’esterno, fatto ciò ha provveduto a pulire la ferita internamente con della garza e della semplice fisiologica, (operazione un tantino fastidiosa) e dopo ha preparato un piccolo “cetriolo” (mi passi il termine…) di garza avvolta in uno “specillo” (credo si chiami così…una sorta di pinza curva)…e immesso la piccola garza all’interno della ferita fino al fondo…(operazione ancora più fastidiosa della precedente!!)…messa poi un abbondante garza sopra tutta la zona e mi disse….che se riuscivo a tenere questa garza all’interno della ferita almeno 24 ore era già un buon passo avanti….ma che se avessi resistito fino a venerdì (data del prossimo appuntamento) sarebbe stato meglio!!!
Allora…passato 1 giorno in questo momento è diventata piuttosto dolorosa…più che dolore si tratta di bruciore intenso, la garza del medico l’ho dovuta sostituire con una nuova in quanto era zuppa di siero e se devo essere onesto, non so quanto lo zaffo sia rimasto dentro la ferita, in quanto se ne vede uscire una parte e onestamente non so quanta ne sia rimasta all’interno…ho provato a tirarla per vedere se era fuori…ma fa forza e anche un pochino di dolore…quindi ho desistito!!
Ho notato anche che la natica destra è nuovamente un pò gonfia e in un certo punto, nuovamente insensibile al tatto….ovviamente ho richiamato il chirugo e domani mi aspetta per una visita anticipata.
Mi scusi se le sono sembrato prolisso, ma purtroppo volevo spiegarle nel migliore dei modi questo decorso, che credo sia alquanto singolare, visto che il chirurgo stesso, ha ammesso di non sapere più che cosa inventarsi!!!!
Non mi aspetto una risposta da parte sua ne tantomeno la soluzione a tutti i miei problemi….ma mi consenta di espletare il mio disappunto nel vedere e subire certi eventi, che dopo circa 42 giorni dall’intervento avrei pensato impossibili!!!
Viene da pensare…ma allora chi prende delle coltellate?…possibile che la mia sia una ferita che non si rimargina??…possibile che ancora non riesca a sedermi?….possibile che tutte le mattine debba trovare letto e indumenti macchiati di siero?…in aggiunta, non da meno, ci metta il lungo decorso che a tutt’oggi, visto le complicanze, non sappiamo quantificare….conseguenza?…semplice…..perdita del posto di lavoro!!!!
La prego, quantomeno in base a quello che le ho raccontato…mi dica almeno dove ho sbagliato e/o dove stanno sbagliando i medici!!!
Tengo a precisare che, durante il periodo di degenza…mi muovo pochissimo, solo lo stretto necessario…mangio in piedi…e non mi sforzo neppure di sedermi…quindi non credo di aver maltrattato la ferita….eventualmente esiste una tecnica sicura con la quale possa migliorare il mio stato?
Ho il terrore di fare la fine di alcuni che praticano medicazioni da più di 1 anno!!!….
Le riformulo le mie scuse, se ritiene che abbia esagerato, ma mi sento un pò avvilito dagli eventi!!!
Ringraziandola calorosamente per avermi letto fin qui, le invio cordiali saluti.
Roberto Cardile.
Buonasera Dott. D’Amico. Ho 30 anni e sono stata operata da una ciste pilonidale con tecnica per seconda intenzione .. tutto ok anche se il decorso post operatorio per la guargione è stato lunghissimo e proprio per la paura di una recidiva le volevo gentilmente farle una domanda che mi assilla : se le cose nn sono andate bene come da manuale la recidiva dopo quanto tempo si manifesta? mesi o anni ?
Gazie per la cortese risposta
Salve dottore volevo solo togliermi un dubbio… la settimana scorsa mi sono operato di cisti pilonidale con chiusura di prima intenzione. E’ vero che solo a 1 persona su 10 guarisce completamente e non si riapre? Com’è più o meno la statistica riguardo i casi dei suoi pazienti? La ringrazio anticipatamente.
Distinti saluti
Buongiorno Dottore, probabilmente di questo lei avrà già parlato in questo utilissimo blog, ma dopo qualche pagina mi sono persa,ho 31 anni e sono stata operata da circa 2 mesi per togliere la cisti sacro-coccigea, ora però la cicatrice si è rimarginata tranne la parte finale all’altezza dell’ano, dove la ferita è aperta ed è presente una sostanza di colore giallo che dovrebbe essere una secrezione della ferita stessa o almeno credo. quello che le chiedo, è normale che ancora non guarisco? c’è la possibilità che si possa ripresentare, anche se in maniera superficiale, la cisti o la fistole in così poco tempo? riuscirò a tornare finalmete a fare sport? posso andare al mare? La ringrazio della sua cortese attenzione e disponibilità.
buona giornata
salve sono luca da Napoli ho 38 anni e ho la prima fistola sacro coccigea mi è uscita all’eta di 17 anni,adesso a questa se ne aggiunta un altra sotto,periodicamente ogni 10 giorni c’è una rottura di pus e sangue.
Dato che ho sempre avuto paura di un intervento clinico dopo 20 anni che conseguenze può avere???se ancora non prendessi provvedimenti,ci potebbero essere ramificazioni???Grazie attendo un risposta il più presto possibile.
Cordiali Saluti
Luca Capuano
approfitto di questo “forum” per consigliare a coloro che soffrono di cisti sacrococcigea di farsi operare. Io avevo molto timore, ma la terza volta che si è infiammata mi sono decisa e seguendo il consiglio del dottor d’amico ho chiesto al mio chirurgo di optare per la tecnica chiusa.
Sono stata operata il 7 luglio, venerdi scorso mi hanno tolto la metà dei punti e lunedi i rimanenti: ho ripreso a lavorare ed oggi sto bene.
non ho avuto problemi di riapertura di ferita o di perdita di siero.
fatevi coraggio
buona sera dottore , le volevo dire che da quasi 3 anni mi sono accorto di avere una ciste proprio infondo la schiena che nn mi fa nessun male mi da solo un po di fastidio quando mi siedo e c’è un buchetto piccolissimo sopra da dove esce del liquido trasparente ma quest’ ultimo mi e sempre uscito e nn ho mai avuto problemi , pero oggi per curiosità sono andato dal mio medico per vedere cosa mi diceva e mi ha detto che e una fistole e che bisognava operarla subito prima che scende giu ed e piu fastidioso per la guarigione perche si trova in una posizione molto buona cioe proprio infondo la schiena all’inizio delle natiche , ora dottore lei cosa mi consiglia di fare dato che a me nn mi fa male e nn mi e mai successo niente ……….? grazie per la sua pazienza …..la saluto
Salve dottore,
in presenza di una cisti pilonidale il giorno 24 luglio mi sono operato facendo però soltanto l’incisione per la fuoriuscita del pus, poichè il chirurgo consigliava di non fare adesso l’intervento di completa rimozione della fistole a causa della forte infiammazione in atto. Ovviamente a distanza di 8 giorni il dolore è praticamente un ricordo(facendo gli scongiuri)e adesso mi reco dal chirurgo ogni 2 giorni per la medicazione.
Io adesso non sento più nulla, non è possibile che non debba fare più l’intervento completo?? Il 6 agosto parto per le vacanze, il dottore mi ha assicurato di poter fare il bagno in mare, anzi mi ha addirittura detto che fa bene, dovrei togliere la zaffatura dalla ferita che ho e fare il bagno solo con la medicazione esterna per quanto ho capito. Sono ansioso di conoscere il suo pensiero riguardo i miei dubbi e la ringrazio anticipatamente per la cortese risposta.
buongiorno dottore sono circa 2 anni che ho una ciste al coccige e quando s’infiammava al massimo un giorno e usciva il pus e tutto tornava alla normalita’, cioe’ si sentiva la ciste ma non il dolore.. ieri mi si e’ infiammata nuovamente e questa volta e’ molto doloroso e non fuoriesce nessun liquido.. sto mettendo l’ittiolo 2/3 volte al giorno ma ancora non fuoriesce nulla.. quanto tempo ci vuole all’ittiolo per fare effetto? io tra 15 gg devo partire e operarmi ora sarebbe dire ciao alle mie vacanze!
spero in una sua risposta. grazie
Marco
gentile dottore le chiedo un parere.
dopo tre giorni di infiammazione di una ciste sacro coggigea ( era la prima volta che mi si infiammava) su consiglio del mio medico curante ho inziato una cura di antibiotico insieme a lavaggi tiepidi di acqua e amuchina e impacchi di litiolo….gia’ dopo un giorno dalla ciste e’ iniziato spontaneamente a fuoriuscire il pus. ora la zona si e’ sgonfiata e poco dolorosa. il fatto che il pus sia uscito spontaneamante vuol dire che posso evitare l’incisione in ospedale e per il momento ritenermi guarita? ( ovviamente considero l’eventualita’ di un intervento in futuro )
grazie anticipatamente.
salve dottore,sono una ragazza di 20anni dalla provincia di roma.
posso chiedere anche a lei un parere in merito alle recidive?
due anni fa sono stata operata con l’intervento completo di asportazione ciste sacrocoggigea: il tutto in day surgery modalità cielo chiuso con drenaggio..
è andato tutto bene,dopo 15giorni la ferita si è chiusa,ho ripreso a fare sport e non ho più avuto problemi.
ora che la cicatrice si è stabilizzata ed è in ottime condizioni,
vorrei fare un tatuaggio girando intorno alla cicatrice per camuffarla perchè il bozzetto è troppo evidente e mi crea disagio anche se è un punto poco visibile..
il professore che mi ha operato mi ha consigliato di tenermi lontana due centimetri e mezzo da quel punto perchè il rischio di recidive è alto…
secondo lei può tornare anche dopo piu di due anni?prima dell operazione completa ricordo mi tornò 3volte in un anno…penso che a quest ora sarebbe già tornata…lei che pensa in merito alle recidive?
Salve dottore,mi chiamo Tamara ho 36 anni e ho avuto la prima fistola sacro coccigea a 17 anni. In questi 20 anni c’e’ stata la rottura periodica della fistola e circa tre anni fa quando ero in gravidanza ho provato, per la prima volta in vita mia, un dolore indescrivibile. Purtroppo ho sempre avuto paura di un intervento chirurgico ,le chiedo quindi a quali conseguenze vado incontro qualora non volessi operarmi e se ad una futura gravidanza si verifichi quello che è successo la prima volta. La ringrazio anticipatamente
Saluti Tamara
@Tamara73 non credo possa capitarle nulla di irreparabile ,ma ,se mi permette ,trovo molto difficile comprendere questa sua ritrosia all’intervento chirurgico.
se lo vuole assolutamente evitare usi sempre misure igieniche e trattamenti locali per scongiurare fatti flogistici acuti .
cordiali saluti
ciao sono melania ho 19 anni……..il 16 agosto alzandomi dal letto ho accusato dolori all’osso sacro….passando un po di tempo il dolore aumentava e e diventava sempre piu rosso….sono andata dal medico curante e mi a detto che era un’ascesso sacrale e mi a prescritto dei antibiotici ma il dolore era sempre piu forte….sono andata all’ospedale e mi anno detto che avevo bisogno subito di un’incisione….ero piena di pus mi anno medicato con zaffo dopo 4 medicazioni ho fatto la tac ed e uscito nel referto che c’è un’infezzione il dottore mi a fatto fare un tampone il risultato del tampone rare colonie:sviluppo di pseudodifterici ora sono giunta alla 11 esima medicazione e continua ad uscire pus e il dottore a richiesto una r m n lombo sacrale+r m n regione sacro coccigea vorrei sapere di cos a si tratta mi fa sapere…..grazie aspetto la sua risposta melania…..
@Melania se l’incisione è stata ampia con le medicazioni appropriate tutto si regolarizza .
una volta risolto il processo acuto deve operarsi.
se l’incisione è stata piccola può continuare a fuoriuscire pus non ancora drenato
allargherei l’incisione e farei medicazioni appropriate con acqua ossigenata e betadine o anche impacchi di euclorina fredda.
è chiaro che vi è una infezione ma questa va trattata con una pulizia e medicazioni ,ma per farle bene l’incisione deve essere ampia.
penso che invece l’incisione praticatele è piccola.
cordiali saluti
ciao, vorrei raccontare brevemente la mia esperienza sull’argomento “fistola sacrococcigea”. Adesso ho 30 anni e quando ne avevo 17 mi hanno operato per asportare la fistola (dopo la solita fase acuta dell’ascesso, che il chirurgo mi incise senza anestesia…), con tecnica aperta.
Il chirurgo mi prospettò quali erano le possibilità e dopo una breve discussione decidemmo assieme di lasciare la ferira aperta, poichè, mi disse, “…l’esperienza mi insegna che utilizzando la tecnica aperta, il rischio di recidive è prossimo allo zero, mentre, richiudendo la ferita, c’è il rischio, neanche tanto remoto, che la fistola si riformi…”.
Non per creare panico a chi si dovrà sottoporre all’intervento, però per quasi sei mesi ho continuato con le medicazioni (nei primi mesi con il chirurgo che mi aveva operato, poi da sola, perchè ero diventata esperta!), e sono felice di poter dire che non ho più avuto problemi.
Il medico che mi ha operato è stato meraviglioso, ma soprattutto non mi ha trattato solo come un numero, ma ha soddisfatto ogni mia perplessità, mi ha tranquillizzato e mi ha aiutato a superare i momenti più dolorosi della guarigione (purtroppo questo problemino, di cui si parla molto poco ma che è molto diffuso, è molto doloroso).
Per chiudere, la domanda che vorrei rivolgere al dr. D’Amico è se, secondo lei, è possibile che la fistola sacro coccigea sia un prblema ereditario, dal momento che anche mia madre ha subito lo stesso intervento quando aveva la mia età (nel 1966), seppure con tecnica chiusa.
Scusate il fiume di parole, e in bocca al lupo a tutti quelli che stanno leggendo e che devono operarsi!
@Dani senza dubbio lei ha ragione ora sta bene non è detto poi che si ripeta sempre nelle famiglie,ma è possibile cordiali saluti
Buongiorno Dottore,
volevo sottoporLe il mio problema.
Ho 22 anni, sono stato operato di cisti pilonidale con tecnica chiusa il 6/10/09 e il post-operatorio è andato abbastanza bene. Ieri, però, dopo 10 giorni, mi hanno tolto i punti. Da questa notte noto però la fuoriuscita di un siero maleodorante e anche di un po’ di sangue.
Certamente mi farò visitare al più presto, ma nel frattempo volevo sapere da Lei se questa cosa è normale o se c’è da preoccuparsi. Tengo a precisare che durante le medicazioni fatte in ospedale prima di togliere i punti, non vi è mai stata nessuna fuoriuscita di alcun tipo.
La ringrazio molto.
@Michele è importante vedere per rendersi conto
la ferita va medicata subito e bene da uno specialista
tutto potrebbe risolversi con alcune medicazioni
ti auguro una guarigione veloce
cordiali saluti
chissà perchè ci ostiniamo tutti a scrivere e chiedere consigli….tanto non si hanno delle risposte ne pubbliche ne private….capisco che il dottore avrà cose ben piu serie da fare…non capisco perchè esiste questo forum…bisognerebbe specificare che è solo una raccolta di testimonianze e che non dobbiamo aspettarci risposte o consigli!
Buongiorno dottore,
ho 17 anni; quest’estate ho notato la presenza di una sorta di bugno a livello del cocige che buttava pus, e solamente una settimana fa, dato che ero riuscito a tenere a bada il problema usando una crema antibiotica fino ad ora senza però eliminarlo del tutto, sono andato a sentire dal mio medico cosa fosse di preciso, scoprendo che era una cisti. Mi sono recato quindi in ospedale dove il chirurgo mi ha detto che era necessario asportare la suddetta cisti e fare un operazione senza sutura, medicando per 2 mesi circa la zona. Volevo chiederle quale tra le due operazioni ( con sutura o senza ) sia la meno invasiva esteticamente, prevenga meglio la riconparsa della cisti e se, facendo quella con suture, dopo 15 giorni posso tornare a praticare sport. Grazie mille in anticipo.
Buongiorno dottore, volevo chiederle quale tra le due operazioni (chiusa o aperta) è la meno invasiva esteticamente, prevenga meglio la ricomparsa di una cisti e se è necessario depilarsi nella zona dove si trova la cisti per tenerla più pulita. Grazie in anticipo.
Buongiorno, innanzi tutto mi complimento per il sito e per la sua disponibilità.
Due anni fa ho subito l’intervento chirurgico (con chiusura e drenaggio) di una ciste nella zona sacro-coccigea, che si sviluppava verso l’interno. Precedentemente avevo già subito 2 incisioni in pronto soccorso perchè la ciste non spurgava spontaneamente, ma diventava ugualmente grossa come una pallina da ping pong e nè crema all’ittiolo, nè cura antibiotica avevano successo!
L’operazione pare essere riuscita bene, seppur senza garanzie di non ricomparsa e lasciandomi una cicatrice non indifferente (hanno scavato sì e no x 4 cm….), che saltuariamente mi dava qualche fastidio, specie nei cambi di temperatura o in alcuni movimenti bruschi.
Ora il fastidio diventa più frequente, specie nelle ultime 3 settimane, dove è sufficiente che io mi sieda in un certo modo o mi pieghi, per procurarmi delle fitte piuttosto dolorose. Nonostante ciò non noto cambiamenti nella zona della cicatrice, anche se sarebbe difficile individuare prontamente qualche leggero rigonfiamento, dal momento che la cicatrice, di per sè è già rialzata di 1 cm circa…!
Mi chiedevo se avesse già riscontrato problemi del genere a distanza di così tanto tempo. Se magari, potesse essere dovuto al riformamento degli strati asportati durante l’operazione (ovviamente, suppongo con la voce dell’ignoranza), o qualcosa di simile, o se è il caso di fare qualche analisi o visita specialistica.
Ringrazio anticipatamente e mi scuso per essere andata per le lunghe.
Saluti
Salve dottore io mi devo operare di fistole sacro coccigea ma sono un pauroso e volevo chiederle l’intervento è doloroso ?? e il post operatorio ?? qui i pareri sono molto discordanti e volevo consigli da lei la ringrazio e aspetto la risposta !
salve dottore.
5 giorni fa sono stato operato per un sinus di circa 2cm di diametro non infiammato(il mio medico mi ha consigliato di levarlo subito onde evitare problemi maggiori).
mi hanno messo 6 punti ,la ferita e’ di circa 5cm ,con la chiusura totale e gli antibiotici.
ieri alla 2° meditazione ho notato un piccolo drenaggio.la dottoressa mi ha detto che e’ normale ma ha preferito levare un 1 o 2 per inserire uno zaffo.
mi sa dire in genere in una ferita non infetta il drenaggio quanto potrebbe durare?e la guarigione completa per tornare a praticare sport?
devo dire che da quando ho lo zaffo la parte e’ meno dolente,la dottoressa mi disse che all’interno si era depositato un po di siero.
grazie mille